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Amato, odiato, guardato o ignorato. Qualsiasi considerazione si abbia non c'è via di fuga, durante la sua settimana non se ne può fare a meno, tutti ne parlano (anche chi lo evita): è il Festival di Sanremo. L'edizione 2026 è cominciata, a condurre anche quest'anno Carlo Conti. In gara ci sono 30 canzoni più le 4 che concorrono per la categoria "nuove proposte", in totale fanno tantissime parole. Tra tutte le parole, quindi, che compongono i brani, questa volta si è deciso di analizzare quante queste potessero avere a che fare con la mobilità. Il risultato? Una serie di strofe che potrebbero soddisfare i tanti appassionati del mondo dei trasporti. 

 

Cominciamo con la più banale delle parole, almeno per il Gruppo FS, treno. Il mezzo di trasporto sostenibile per eccellenza compare tre volte e sempre nello stesso brano. A musicarlo è, infatti, Tommaso Paradiso che nella sua "I romantici" canta proprio nel ritornello "I romantici guardano il cielo. I romantici guardano un treno che se ne va". Come non essere d'accordo con l'ex The Giornalisti? C'è qualcosa di più romantico di un treno che va via? Spoiler: no.  

 

Da treno a treni, il passo è breve. Sono due, infatti, le canzoni che presentano questa parola. La prima è "Stupida fortuna" di Fulminacci. "Ti troverò dentro a una foto, sotto l’acqua mentre nuoto. Nella sabbia e nel cemento, dentro un cinema all’aperto. Come un’allucinazione in mezzo a tutte le persone che vanno chissà dove e passeranno
classifiche e Sanremi, taxi. treni, aerei", queste le parole del cantautore romano che, vista la buona compagnia, fa dell'intermodalità un vero e proprio manifesto. 

Sempre treni sono quelli di Angelica Bove che in "Male necessario" ci racconta: "io che mi ritrovo sempre a dire cattiverie fino a tre non riesco mai a contare, perdo la pazienza come perdo le occasioni sono treni così lontani...". Mettere insieme i concetti di perdere occasioni e treni non è certo un premio all'originalità. Ma Angelica Bove è pur sempre una "nuova proposta" e con i giovani non è mai cosa giusta essere esigenti.  

 

Non può mancare un occhio di riguardo all'infrastruttura. A pensarci è J-Ax che in "Italia starter pack" sostiene che "questo paese lo capisci da un cantiere...". Se poi i cantieri diventano opere funzionali, ben lieti di capirlo. Altro termine presente nei brani sanremesi è "viaggio" lo si incontra in "Male necessario" del duo composto da Marco Masini e Fedez. La strana coppia canta così: "Il vero obiettivo non può essere la meta, ma imparare a godersi il viaggio".  Viaggiare, però, può vuol dire arrivare come nel caso di "Qui con me" di Serena Brancale che racconta "e quando ti penso lo sento arrivare quel brivido dentro che attraversa il cuore".  Ma anche partire come ci ricorda Leo Gasmann che, per non farsi mancare nulla ci infila anche un elemento architettonico dove, solitamente, passano anche le ferrovie: "Io che sognavo strade aperte tra le gallerie...". 

 

La ricerca si conclude con "Manifestazione d'amore" di Mazzariello che, sembrerebbe, un vero e proprio amante dei trasporti. Nella sua canzone compaiono, entrambe una volta, le parola taxi e tram. È l'auto però a farla da padrone che è presente addirittura tre volte. Avremmo preferito un trasporto su ferro, ma fino a quando l'auto si utilizza solo per scrivere una canzone tanto male non fa.