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Manca poco ai XIV Giochi paralimpici invernali Milano Cortina che si svolgeranno dal 6 al 15 marzo 2026. Il Gruppo FS conferma il suo impegno in qualità di FS Mobily Premium Partner. Ma qualcuno si è mai chiesto perché si chiamino così?

 

Il nome è quanto di più didascalico. Si chiamano infatti Paralimpiadi perché nascono parallelamente ai Giochi Olimpici. L’ideatore è Ludwig Guttman, un neurologo tedesco, che nei suoi studi capisce quanto lo sport possa essere riabilitante, fisicamente e mentalmente, per i soldati reduci da infortuni permanenti riportati in guerra. Sono gli immediati anni del secondo dopoguerra e questa casistica è decisamente evidente. Le prime Olimpiadi post-guerra sono quelle di Londra 1948 e, in un certo senso, è lì che nasce un primo approccio di quelle che poi 12 anni dopo verranno chiamate Paralimpiadi. Nella capitale inglese quattordici uomini e due donne si cimentano nel centro di Stole Mandeville a una gara di tiro con l’arco destinata ad atleti con lesioni midollari. È un successo, anche perché si tratta di una vera e propria novità sportiva e culturale.

 

L’avvento dei veri e propri Giochi paralimpici avviene però solo nel 1960 a Roma. C’è anche lo zampino di un medico italiano, il visionario Antonio Maglio da sempre sensibile a certe tematiche. A Roma 1960 partecipano circa 400 atleti provenienti da 23 paesi. Atleti olimpici e paralimpici utilizzando lo stesso villaggio olimpico. Se questa è una scelta positiva perché è simbolo di abbattimento delle diversità, al tempo stesso è un problema per quanto riguarda le barriere architettoniche. Quelle nel 1960 non erano minimamente abbattibili, per far muovere i paralimpici serve spesso, addirittura, l’aiuto dell’esercito. Comunque, un primo passo è compiuto e oggi se tra un’Olimpiade e una Paralimpiade passano dei giorni e anche per ricostruire il contesto nel migliore dei modi.

 

Nasce anche un simbolo delle Paralimpiadi che differisce per colori e stile da quello delle Olimpiadi. Non è composta dai cinque cerchi classici, ma da tre agitos, uno blu, uno rosso e uno verde. I colori sono scelti perché sono i più utilizzati dalle bandiere del mondo mentre il logo rappresenta il corpo, la mente e lo spirito degli atleti con disabilità.

 

La prima edizione delle Paralimpiadi invernali si svolse in Svezia dal 21 al 28 febbraio 1976. La partecipazione alle competizioni vede la partecipazione di 98 atleti a rappresentazione di 16 nazioni. I XIV Giochi Paralimpici Milano Cortina 2026 inizieranno il 6 marzo all’Arena di Verona, lo stesso scenario che ha celebrato la fine delle Olimpiadi di Milano-Cortina, con la cerimonia di apertura. L'evento vede la partecipazione di 660 atlete e atleti provenienti da 50 nazioni, impegnati in sei discipline differenti distribuite tra Milano, Cortina e Tesero. I Giochi si concluderanno il 15 marzo presso lo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina.