La cerimonia di chiusura ha calato il sipario sulle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, è – seppur vero che dal 5 al 15 marzo ci sono i giochi paralimpici – è tempo di dare i numeri. Perché i bilanci di questa XXV edizione della manifestazione ideata da Pierre de Coubertin sono decisamente positivi.
DIECI
Il Gruppo FS è Mobility Premium Partner. Un ruolo strategico e fondamentale nella gestione della mobilità e delle infrastrutture connesse all’evento. Dieci sono proprio le stazioni ferroviarie protagoniste di una riqualifica, con il contributo di RFI, che sono diventate più moderne, intermodali e accessibili. Cinque in Lombardia, quattro in Veneto e una in Trentina-Alto Adige, perché i grandi eventi non fanno bene solo alle città- che li ospitano, ma sono capaci di portare migliorie all’interna nazione. Vedere per credere.
CENTOVENTI MILIONI
Centoventi milioni è un numero importante. Se poi di parla di euro diventa importantissimo. È la cifra invesita da RFI, cofinanziata con fondi del Decreto Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, che ha permesso la riqualifica delle stazioni di cui sopra. I soldi non fanno la felicità, vero. I soldi aiutano a migliorare l’infrastruttura italiana, vero anche questo.
NOVE
I record sono fatti per essere battuti. A Milano Cortina quelli olimpici migliorati sono nove. Quasi la metà (quattro) dei nuovi primati sono stati stabiliti da atlete e atleti olandesi. Gli altri sono di Stati Uniti d’America (due volte con Jordan Stolz), Norvegia, Cina e Italia. Tutti i record sono stati ottenuti in sole due discipline: sette sono stati stabiliti nel pattinaggio di velocità, due nello short track. Quello italiano è di Francesca Lollobrigida realizzato nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno. Difficile possa esistere modo più incredibile per festeggiarlo.
TRENTA
Mai una selezione azzurra così forte nei giochi olimpici invernali. L'edizione casalinga ha permesso di conquistare un nuovo primato: 30 medaglie, +10 rispetto a Lillehammer 1994, con 10 medaglie d'oro, 6 medaglie d'argento e 14 medaglie di bronzo. L’Italia s’è desta. Voto? Trenta e lode!
OTTO
Come il numero delle gare disputate per la prima volta in un’Olimpiade invernale. Nel dettaglio sono state: lo sprint maschile di sci alpinismo, lo sprint femminile di sci alpinismo, la staffetta mista di sci alpinismo, lo skeleton a squadre miste, lo slittino doppio femminile, il dual moguls maschile di sci acrobatico sci acrobatico, il dual moguls femminile di sci acrobatico e il salto con gli sci individuale femminile su trampolino grande. Tra tutte queste lo sci alpinismo è stato il solo sport debuttante assoluto come disciplina. La prima volta non si scorda mai.
CINQUANTAQUATTRO
Non c’è mai un tempo giusto per niente. Ma partecipare a cinquantaquattro anni per la prima volta a un’Olimpiade è sicuramente qualcosa di singolare. Rich Ruohonen è diventato il più anziano americano di sempre ai Giochi, entrando sul ghiaccio di una partita di curling tra USA e Svizzera. È stato anche il più anziano atleta di Milano Cortina 2026 in assoluto. Viene dal Minnesota, lavora in uno studio legale e per sei volte ha vinto il premio avvocato dell’anno. Per venire in Italia ha preso dei giorni di ferie. Durante l’anno si alza tre giorni a settimana alle 5 del mattino, affronta l’intera giornata in studio e torna sul ghiaccio alle 18. Dal giovedì alla domenica partecipa ai tornei, con camicia e cravatta sempre in valigia per collegarsi alle udienze in videoconferenza. È anche padre di due figli. Eroe.
DUE
Le nazioni che hanno vinta per la prima volta una medaglia olimpica sono state due: Georgia e Brasile. Anastasiia Metelkina e Luka Berulava, della Georgia, hanno preso un argento nella prova a coppie del pattinaggio di figura. Il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen ha invece vinto l’oro nello slalom gigante. Un successo incredibile, seppur il ragazzo vive in Norvegia paese del padre, perché rappresenta, non solo del Brasile, ma anche la prima medaglia nella storia del continente sudamericano. Samba e sci: binomio perfetto.
TRENTAQUATTROMILA
Il numero degli abitanti della nazione meno popolosa a partecipare a Milano Cortina 2026. È San Marino, la piccola repubblica ha partecipato con un solo atleta. Si chiama Rafael Mini ha 17 anni e ha partecipato allo slalom gigante. Ha chiuso al 65esimo posto, fa il quarto anno in istituto tecnico ed è già tornato a scuola. Perché la vita è fatta anche di priorità.
DICIANNOVE
I giorni di gara sono stati 19, dal 6 al 22 febbraio (con la cerimonia di chiusura nell’Arena di Verona), Milano e Cortina (con tutte le altre sedi) sono state il centro del mondo. Gli atleti che hanno partecipato sono stato 2880 per 116 eventi da medaglia. Sugli spalti le stime parlano di 1,3 milioni di spettatori. Numeri olimpici.
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