Quattro ore e quarantacinque minuti è il tempo che impiega un Frecciarossa per raggiungere Torino da Roma. Quattro ore e quarantacinque minuti può anche essere il tempo per leggere e - magari - finire, un libro. Torino, come è noto, è la città che ospita il Salone internazionale del libro. Roma è, invece, la sede centrale del Gruppo FS. Due città che in questi giorni sono state ancora più vicine, perché Trenitalia è stata Official Carrier della manifestazione.

Anche per questa ragione nasce 4 ore 45 minuti, un podcast in cinque puntate a cura di FSNews, che intende accompagnare i suoi ascoltatori in un affascinante viaggio narrativo. Un percorso fatto di libri e di parole. Le stesse parole con cui cinque scrittori racconteranno retroscena, ispirazioni e illuminazioni capaci di dare il via ad altrettante opere letterarie.

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La prima puntata di 4 ore 45 minuti vede protagonista Luca Trapanese con il suo primo romanzo Le nostre imperfezioni. L’autore è famoso perché è il primo caso in Italia di genitore single ad adottare una bambina affetta da sindrome di Down. Dal 2018, infatti, è il padre della piccola Alba. Se questo singolare lato della sua vita privata sembra non avere un legame con il libro, una volta entrati dentro a questa storia si percepisce come in amore (come nella vita) soffermarsi sulle somiglianze sia molto più utile rispetto all’evidenziare le differenze. Il romanzo inizia con un viaggio da compiere, quello del cammino di Santiago, e prosegue con un viaggio da raccontare, quello del cambiamento interiore.

Nella seconda puntata è il turno di Gabriele Ghio, con La mia casa sul ciliegio. Lasciare la città, vivere in un bosco. Il libro è la storia vera di un quarantenne piemontese che, a un certo punto della sua vita (quando la stava quasi per perdere), decide di fare una scelta bucolica, folle e a contatto con la natura: vivere in una casa su un albero di soli sei metri quadri. L’abitazione, la sua ancora oggi, diventa una metafora di come provare a superare i limiti sia una sfida sempre possibile. Una sfida che, oltretutto, si vince sempre, anche quando la si perde.

Logo del Salone internazionale del libro di Torino

Terzo episodio del podcast con un nome importante e molto quotato della narrativa italiana. È Paolo Cognetti, premio Strega nel 2017 con Le otto montagne, che racconterà la sua ultima fatica letteraria La felicità del lupo, un romanzo che ha ancora la montagna come protagonista, ma raccontata dal punto di vista di chi la montagna la vive. Si parla di scelte fatte, di addii e ritorni, di persone con passati insoliti e di persone con futuri da costruire. C’è spazio anche per l’amore, quello idealizzato e quello mai compiuto.

Nella quarta punta incontreremo Ilaria Gaspari con A Berlino – con Ingeborg Bachmann nella città divisa. L’autrice è una filosofa e scrittrice che non disdegna incursioni nei contesti giornalistici, radiofonici e televisivi. Con questo titolo prova (riuscendoci) a portarci nella capitale tedesca attraverso la figura di una poetessa. La Bachmann è una donna tormentata, apolide per scelta e necessità poetica. In Berlino trovò una casa momentanea, in un periodo non del tutto felice della sua esistenza. Nel libro si ripercorre, attraverso similitudini, legami e speculazioni, un viaggio filosofico (e non solo) nell’attuale vita berlinese. Il risultato è sorprendente.

Locandina del Salone internazionale del libro di Torino

Puntata di chiusura con Marcello Macchia. Nome che ai più potrebbe dire poco, trasformandosi, però, nello pseudonimo Maccio Capatonda, è capace di essere univocamente riconosciuto da tutti. Il comico ha debuttato come scrittore con Libro. Il titolo è geniale, degno delle sue gesta, e potrebbe far pensare a un’opera che faccia sganasciare dalle risate. Non è del tutto così: è la sua vita un po’ romanzata, in cui si capisce che dietro al comico c’è, fortunatamente, un uomo. Un uomo non banale, profondo e capace anche di regalare sprazzi di filosofia.