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Uno dei driver principali del Piano Strategico 2025-29 del Gruppo FS è la gestione dell’energia. Un tema fondamentale per un Gruppo come Ferrovie dello Stato, il più energivoro d’Italia, con i suoi circa 7,5 TWh di energia all'anno consumata, che rappresenta circa il 2% della domanda nazionale. Per questo Ferrovie dello Stato sta investendo massicciamente nelle rinnovabili, specialmente nel fotovoltaico.

La nascita di FS Energy e i suoi obiettivi 

Un impegno che già nel 2025 ha prodotto i suoi risultati, rappresentando un punto di svolta anche nella gestione dell’energia, con la nascita di FS Energy, la nuova società dedicata all’approvvigionamento e all’efficienza energetica del Gruppo. Negli ultimi dodici mesi, sono stati contrattualizzati, infatti, 275 GWh/anno di energia verde, primo passo verso un modello più sostenibile, più efficiente e meno esposto alla volatilità dei mercati energetici. 

 

L’obiettivo è l’installazione di oltre 1 GW (circa 1,5 TWh in caso di fotovoltaico) di capacità rinnovabile entro il 2029, pari al 19% di tutti i consumi energetici del Gruppo FS, e di circa 2 GW (3 TWh in caso di fotovoltaico) entro il 2034, ovvero il 40% del fabbisogno.

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Le azioni messe in campo e i primi risultati

Al centro della politica energetica di FS, come rimarcato dall’AD Stefano Antonio Donnarumma, vi è il proposito di “soddisfare la domanda energetica con energia per le ferrovie e non delle ferrovie”, come avvenuto in passato. La strategia per raggiungere questi traguardi si articola su tre direttrici: la costruzione di impianti fotovoltaici la realizzazione degli impianti in co-sviluppo e l’utilizzo di Power Purchase Agreement (PPA), contratti di lungo periodo che stabilizzano prezzi e approvvigionamenti.

In questa direzione va la recente sottoscrizione di tre PPA con ERG, Enel ed Edison, dal valore complessivo di 204,2 milioni di euro, che garantiranno la fornitura di 275 GWh all’anno di energia rinnovabile.

Gli investimenti nel fotovoltaico  

Il Gruppo ha inoltre avviato una gara da 46 milioni di euro per sviluppare, insieme a operatori privati, 200–300 megawatt di nuova capacità fotovoltaica. Gli impianti saranno collegati alle sottostazioni ferroviarie, permettendo di alimentare direttamente la trazione dei treni. I primi esempi arrivano da Foggia e Padova, dove due impianti da 3 e 4,4 MWp sono già operativi e producono fino a 50 MWh al giorno.

 

In particolare, nell’agro foggiano FS Energy, con il supporto tecnico di RFI e Italferr ha attivato un impianto fotovoltaico dotato di oltre 6.600 pannelli capaci di generare 3MWp, da utilizzare per alimentare la linea di trazione elettrica dei treni.

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