Interpretare il cambiamento per trasformarlo in visione strategica, coniugando la competenza tecnica a una profonda responsabilità civile. È questo il profilo del leader di domani tracciato da Stefano Antonio Donnarumma, AD del Gruppo FSFS, , in occasione della sesta edizione del ciclo di studi della Scuola Politica “Vivere nella Comunità”.
L’evento, svoltosi nella sala ausiliare di Roma e moderato dal Segretario Generale Marcello Presicci, ha visto Donnarumma protagonista di una lectio magistralis dedicata alla formazione della nuova classe dirigente. Un percorso che, quest’anno, ha selezionato 40 partecipanti su oltre 750 candidature, confermando il prestigio dell’istituzione fondata da Pellegrino Capaldo, Sabino Cassese, Marcello Presicci e Paolo Boccardelli.
Nel suo intervento, l'AD di FS ha sottolineato come il ruolo del manager moderno sia profondamente mutato: «La sfida del manager del futuro non è più solo amministrare l’esistente e raggiungere obiettivi economici, ma saper interpretare il cambiamento per trasformarlo in visione strategica, consapevole che ogni decisione ha un impatto sulle persone e sui territori».
Secondo Donnarumma, la formazione d’eccellenza deve oggi superare i confini dei tecnicismi per abbracciare una dimensione più ampia e resiliente. «Una scuola come questa aiuta a completare la propria formazione, con una formazione più trasversale, con anche lo sviluppo di soft skills e di ragionamenti ampi che consentono di alzare la testa e di guardare agli aspetti strategici», ha spiegato il manager, aggiungendo che i giovani emergenti devono imparare a guardare avanti in un contesto in continua evoluzione «dove la resilienza diventa uno degli elementi fondamentali».
A margine della sessione formativa, Donnarumma ha affrontato il tema della sicurezza ferroviaria, definendola un’infrastruttura primaria e strategica per il Paese. In un momento storico particolarmente delicato, il Gruppo FS ha intensificato gli sforzi per garantire la protezione di passeggeri e impianti.
«Durante gli ultimi anni molto si è fatto dal punto di vista della sicurezza, dall'adozione di tecnologia, la creazione addirittura per noi di una società del gruppo che si chiama Fs Security e di questo si occupa con circa 1.500 addetti nelle principali stazioni e anche sui treni», ha dichiarato l’AD. Donnarumma ha poi precisato che, in stretto raccordo con il Ministero dell’Interno e le Forze dell’Ordine, il Gruppo sta «sviluppando attività integrative e innalzando il livello di guardia».
L’iniziativa della Scuola Politica, sostenuta da un pool di grandi imprese tra cui Intesa Sanpaolo, Cdp, A2A e la stessa FS, mira a formare una classe dirigente che percepisca la responsabilità di essere, prima di tutto, «civil servant». Un concetto ribadito con forza da Donnarumma: «Formare una nuova classe dirigente significa unire la competenza tecnica a una profonda responsabilità civile, poiché è proprio nella comunità che si misura il senso profondo della leadership».
All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, figure di rilievo del panorama istituzionale e accademico come Stefano Lucchini, Fabio Barchiesi, Renato Loiero, Paolo Boccardelli ed Enzo Peruffo, a testimonianza della rilevanza di un progetto che punta a costruire il futuro del Paese partendo dalle competenze e dall'etica pubblica.
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