Dalla dimensione di Ferrovie sempre più europea, agli investimenti per le infrastrutture, dall’impegno per treni sempre più tecnologici e connessi, all’importanza della sicurezza. Spazia dal presente al futuro del Gruppo FS l’intervista rilasciata dall’amministratore delegato di Ferrovie Stefano Antonio Donnarumma alla giornalista Annalisa Chirico della rivista Fortune. Un dialogo che ha visto l’AD approfondire i piani di FS a livello internazionale grazie alla società «FS International che con un fatturato annuo di circa due miliardi e mezzo include sei società che operano in Spagna, Inghilterra, Francia, Germania, Olanda e Grecia». Una realtà sempre più importante con «Il prossimo obiettivo è portare il Frecciarossa in Inghilterra, passando sotto la Manica».
Uno sguardo all’estero mentre in Italia Ferrovie è impegnata nel cambiamento della mobilità, grazie anche al PNRR che ha visto FS come principale soggetto attuatore, grazie ai 25 miliardi concessi dal piano. «Possiamo dire – ha detto Donnarumma di - aver raggiunto tutti gli obiettivi che ci sono stati assegnati». Una missione che non termina di certo alla scadenza del PNRR, visto che, come sottolinea nell’intervista l’AD «vogliamo potenziare la rete e incrementare il traffico passeggeri e merci, raggiungendo i 20 mld di ricavi entro il 2029».
Il tutto continuando a investire su treni sempre più connessi, visto che «sulla tratta Torino-Milano renderemo possibile, entro fine anno, il traffico dati al massimo livello in modo da consentire ai passeggeri di restare perfettamente collegati in una videocall senza interruzioni di sorta».
Infine, una nota sulla sicurezza che, secondo Donnarumma «riguarda i nostri lavoratori, penso ad esempio a tutto il personale di bordo chiamato spesso a gestire, quando non a subire, episodi di aggressione da parte del pubblico». A conclusione dell’intervista anche una nota personale: «dopo oltre trent’anni di attività da ingegnere e da manager, per me FS è un punto d’arrivo fondamentale. Provo soddisfazione nel gestire questa azienda che, a mio giudizio, è la più importante del Paese».