©️foto di LaPresse/Alfredo Falcone
Bastano 62 minuti per raggiungere Milano e Bologna in Frecciarossa. A Dan Ndoye, invece, di minuti, ne sono bastati 53 per fissare un risulato che non sarebbe mai più cambiato. Con la rete del giocatore svizzero, infatti, la Coppa Italia Frecciarossa va agli emiliani. Milan-Bologna: 0-1, questo il verdetto allo stadio Olimpico che fa vincere la manifestazione, dove il treno ad Alta Velocità di Trenitalia è title sponsor, alla squadra allenata da Vincenzo Italiano.
Un successo storico per il Bologna che conquista la Coppa Italia per la terza volta dopo l'ultima vinta, addirittura, 51 anni fa. Una cornice di pubblico quella di Roma veramente notevole, circa 70mila spettatori per un incasso record al botteghino il più alto mai registrato per la finale: 5,5 milioni di euro.
Sul campo un primo tempo equilibrato e molto teso. Solo la marcatura a inizio ripresa dei rossoblù ha interotto la parità e, da quel momento, nonostante i cambi dell'allenatore del Milan Sérgio Conceiçao il risultato non è più mutato. Per i rossoneri prosegue dunque il digiuno nella competizione che dura ormai dal 2003.
Al triplice fischio finale sono partiti i festeggiamenti, sia dei vincitori che dei tifosi sugli spalti giunti a Roma in numero elevato (molti utilizzando proprio il Frecciarossa come mezzo di trasporto). Durante la cerimonia di premiazione è stato lo stesso Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato di Trenitalia, a consegnare ai giocatori e allo staff del Bologna le medaglie.
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