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In apertura uno smartphone che riprende un paesaggio © Adobe

Una volta il ricordo di un viaggio restava impresso in una fotografia, in una cartolina oppure nei racconti a fine esperienza. Oggi, invece, può diventare un reel ancora prima di arrivare in stazione perché con l’avvento degli smartphone e i social network sono cambiate le abitudini quotidiane e il modo di vivere e raccontare un viaggio in treno.

 

I numeri descrivono molto bene questa trasformazione. Secondo il 21° Rapporto sulla Comunicazione del Censis, nel 2025 internet è stato utilizzato dal 90,4% degli italiani, lo smartphone dal 90,3% e i social network dall'86,2%. Un ecosistema digitale nel quale immagini e brevi video occupano uno spazio sempre più importante a bordo treno.

 

L'Osservatorio sulle Comunicazioni AGCOM, pubblicato nel 2026, registra a dicembre 2025 oltre 39,2 milioni di utenti unici sui portali e sulle community caratterizzati prevalentemente da contenuti generati dagli utenti mentre Instagram raggiunge circa 33,6 milioni di visitatori, in crescita del 3% in un anno, mentre TikTok supera i 24 milioni, con un incremento del 5,5%. Numeri che hanno inevitabilmente cambiato anche il racconto del viaggio.

Smartphone

Una viaggiatrice riprende il paesaggio con lo smartphone © Adobe

Un panorama osservato dal finestrino può trasformarsi in una storia Instagram. L'arrivo in una città diventa un reel. Una stazione particolarmente suggestiva, un tramonto visto durante il percorso o persino ciò che si mangia a bordo possono diventare contenuti da condividere. Il passeggero non è più soltanto spettatore del viaggio ma un vero e proprio narratore.

 

Il rapporto tra ferrovia e social non riguarda esclusivamente il racconto. Trenitalia, società del Gruppo FS, è presente sulle principali piattaforme con i canali di Frecciarossa, Regionale e Intercity. Instagram, Facebook, YouTube e X vengono utilizzati anche per raccontare destinazioni e servizi, proporre idee di viaggio e fornire informazioni. Alcuni canali svolgono anche attività di social caring come quelli Frecciarossa su Instagram, Facebook e X, ad esempio, che sono attivi sette giorni su sette dalle 6 alle 23 per l'assistenza ai clienti. Questo, sicuramente, è il cambiamento più interessante. I social hanno progressivamente ridotto la distanza tra il momento in cui viviamo un viaggio e quello in cui lo raccontiamo. La ferrovia continua a unire fisicamente luoghi e persone, ma oggi intorno a ogni viaggio ne esiste anche un altro  digitale fatto di immagini, commenti, consigli e racconti.

 

Tanti anni fa bisognava aspettare di arrivare a destinazione per raccontare dove eravamo stati mentre oggi, il viaggio, può essere condiviso mentre sta ancora scorrendo fuori dal finestrino.