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La voglia di lasciare l’auto in garage e concedersi un momento di evasione emotiva. Quando l’idea di un viaggio in treno prende vita non è l'arrivo a destinazione a farci vivere quella piacevole fibrillazione, ma l'istante in cui nasce il desiderio di partire. Un momento magico che parte dalla scelta dell'itinerario alla preparazione dello zaino fino all'attesa del treno in stazione. Con il mese di luglio e le sue giornate che sembrano non finire mai, il sole ci accompagna fino a sera e la voglia di concedersi una pausa dalla frenesia quotidiana è piacevolmente incontrollabile.

 

Ma il bello, però, comincia molto prima. Inizia quando nasce quell'idea improvvisa di una gita ed è in quel momento che il viaggio prende forma. Si apre il sito o l'app di Trenitalia (Gruppo FS), si esplorano gli orari, si confrontano le soluzioni e si immagina il percorso. Ogni itinerario racconta una possibilità, una storia da vivere, un’esperienza interiore che sicuramente pianterà un seme nella nostra anima.

 

Archiviato il primo capitolo dell’esperienza arriva, inesorabilmente, il piacere della scoperta. Magari con una bibita fresca e la radio accesa, è rilassante cercare i luoghi da visitare come una terrazza panoramica da cui osservare la città, un museo, un giardino, una strada ricca di botteghe o quel piccolo ristorante dove assaporare le specialità del territorio. Una fase fatta di curiosità e immaginazione, nella quale il viaggio cresce poco alla volta, ancora prima di diventare realtà.

Zaino

Zaino © Adobe

Anche la preparazione dello zaino assume il sapore di un piccolo rito. Una macchina fotografica per i più nostalgici per catturare scorci e dettagli, un libro da leggere durante il tragitto, una borraccia, gli occhiali da sole, crema solare, un panino e tutto ciò che può essere utile alla nostra persona e per rendere ancora più piacevole una giornata all'aria aperta. Potrebbero sembrare gesti semplici, ma racchiudono l'entusiasmo e la voglia di avventura di chi sta per partire.

 

Poi arriva la stazione. Un luogo che custodisce emozioni diverse per ognuno di noi con il rumore dei trolley che scorrono sul pavimento, il profumo del caffè dei bar, gli annunci che si alternano, gli sguardi di chi parte e di chi torna. La magia del viaggio è anche soffermarsi davanti al tabellone delle partenze ed è in quel momento che ci si scopre un po' sognatori: basta leggere il nome di una città ed ecco che la mente arriva ai vicoli da percorrere, alle piazze da vivere e ai panorami da ammirare.

Stazione

Ragazza attende treno in stazione Adobe

Inizia il viaggio. Il treno va in trazione e cambia tutto il ritmo: il paesaggio scorre oltre il finestrino come un film silenzioso e noi non possiamo fare altro che rallentare il nostro “motivo” biologico. Chi ascolta musica, chi legge, chi scrive, chi si gode il paesaggio, chi mangia e chi si lascia cullare dai suoni in un rilassante pisolino. L’arrivo, invece, regala un’emozione diversa: la frizzante frenesia di mettere in atto l’itinerario creato e godersi la passeggiata tra i vari luoghi da raggiungere e il ristorante scelto dopo una rigorosa ricerca. Profumi, colori, sapori e tutta l’esperienza che resterà impressa nella nostra mente sono un pacchetto interiore da tenere stretto. Eppure, quando arriva il momento di tornare a casa, ci si rende conto che il ricordo più bello non è soltanto il luogo visitato, ma tutto ciò che ha accompagnato il viaggio.

 

Partire in treno significa riscoprire il valore dell'attesa, il piacere di organizzare ogni dettaglio e la bellezza di lasciarsi guidare dal paesaggio. In un tempo in cui tutto ci impone di dover essere immediato, il viaggio ci restituisce il gusto della lentezza e ci ricorda, soprattutto, che la felicità abita nella meta e nel percorso che conduce fin lì.

 

Come scriveva Fernando Pessoa ne Il libro dell'inquietudine, "I viaggi sono i viaggiatori” ed è proprio questo il segreto delle partenze più belle. Ogni itinerario racconta qualcosa di noi, molto prima dell'arrivo. Il valore più autentico di un viaggio, infatti, dipende dai luoghi che raggiungiamo e dallo sguardo con cui le viviamo. Sarà, in ogni istante, il nostro mondo interiore a trasformare un semplice spostamento in un'esperienza capace di emozionare, lasciare un ricordo e cambiare il modo in cui osserviamo ciò che ci circonda.