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In apertura un treno che percorre una litoranea (anni '80) © Fondazione FS 

Ogni giorno migliaia di viaggiatori consultano un tabellone delle partenze o l'orario di un treno con l’obiettivo di raggiungere la propria coincidenza. Pochi minuti tra un arrivo e una nuova partenza, un cambio di binario, un collegamento studiato per proseguire il viaggio nel modo più semplice possibile.

 

Nel linguaggio ferroviario la coincidenza è un elemento fondamentale dell'organizzazione del viaggio. È ciò che permette di passare da un servizio all'altro collegando città, territori e persone. Che si tratti di un Frecciarossa, Intercity o Regionale di Trenitalia (Gruppo FS), ogni coincidenza rappresenta un'opportunità per raggiungere una nuova destinazione.

Ma esiste un significato della parola "coincidenza" che va oltre i binari. Anche la vita, in fondo, è fatta di coincidenze. Alcune sembrano semplici casualità come un incontro nato durante un viaggio, una conversazione con il vicino di posto, un libro acquistato prima di salire a bordo, un paesaggio osservato distrattamente dal finestrino che resta impresso nella memoria. Piccoli episodi che, senza preavviso, possono lasciare un segno molto più profondo della destinazione stessa.

 

Il treno ha sempre avuto la straordinaria capacità di mettere in contatto persone, storie ed esperienze diverse. Ogni carrozza custodisce percorsi che si incrociano per qualche chilometro. C'è chi parte per lavoro, chi torna a casa, chi raggiunge gli amici, chi inizia una vacanza o affronta un nuovo capitolo della propria vita. Ognuno con il proprio bagaglio, materiale e umano.

Stazione Taormina-Giardini

Stazione di Taormina-Giardini © Adobe

Le coincidenze ferroviarie sono progettate con precisione, frutto di un'organizzazione che rende possibile la continuità del viaggio. Quelle della vita, invece, arrivano spesso senza essere annunciate. Non compaiono su un tabellone e non seguono un orario prestabilito. Eppure, proprio come un cambio di treno ben riuscito, possono aprire la strada verso destinazioni che non avevamo immaginato.

 

Forse è anche questo il fascino del viaggio ferroviario. Ogni partenza insegna che non sempre il percorso è una semplice linea retta. A volte è proprio una coincidenza a permetterci di andare più lontano, di scoprire nuovi luoghi o di incontrare persone che renderanno il viaggio ancora più significativo.

 

Le coincidenze non servono soltanto a cambiare treno, a volte servono a cambiare prospettiva. Ogni viaggio, sulle rotaie come nella vita, può riservare opportunità inattese a chi è disposto a coglierle.