«Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura» E senza una luce ben definita che illumini il nostro futuro senza virus, ci ritroviamo a celebrare anche quest’anno il DanteDì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita dal Consiglio dei ministri nel 2020 scegliendo la data del 25 marzo, considerato dagli studiosi il giorno in cui il padre fondatore della lingua italiana iniziò, nel 1300, il viaggio narrato nella Divina Commedia.

Avrebbe meritato festeggiamenti ben più solenni e partecipati il nostro caro Sommo Poeta, soprattutto in questo 2021 che segna il 700esimo anniversario della sua scomparsa. E invece una pandemia ancora in corso ci impone di rifugiarci nel digitale o a partecipare a iniziative senza il crisma dei grandi eventi a cui eravamo abituati.

 

Il mondo della cultura, tuttavia, non poteva farsi scappare un’occasione simile e ha messo in campo una serie di attività e promozioni che destano senza dubbio interesse. Ve ne proponiamo alcune, rinviando al sito del Ministero della Cultura dedicato al Dantedì per il programma più esteso.

Alberi in versi

Alle 9:30 in diretta streaming sulla pagina Facebook degli Uffizi viene presentata in anteprima l’opera Alberi in versi dell’artista piemontese, esponente dell’arte povera, Giuseppe Penone. Installato in piazza della Signoria, con i suoi 22 metri di altezza, può essere considerato il lavoro più grande finora esposto all’aperto nel centro del capoluogo toscano.

Alberi in versi, Giuseppe Penone

Il restauro del cenotafio

Alle 11 nella Basilica di Santa Croce viene presentato il restauro del monumento sepolcrale di Dante Alighieri, un’opera realizzata dallo scultore Stefano Ricci nel 1830. Per l’occasione l’attrice Monica Guerritore legge terzine dal I canto dell’Inferno e dal XXXIV canto del Purgatorio.

Il cenotafio di Dante Alighieri nella Basilica di Santa Croce

Nuda voce

Alle 21, sia del 25 sia del 26 marzo, la Fondazione Teatro Toscana trasmette sui canali social del Teatro della Pergola Nuda Voce, uno spettacolo in cui sei poeti, coordinati da Sauro Albisani, declamano alcuni passi della Divina Commedia e loro composizioni, negli spazi principali del Teatro.

Un momento dello spettacolo Nuda Voce nel Teatro della Pergola di Firenze

Dante in mostra

I Musei del Bargello si preparano a ospitare due mostre dedicate al Sommo: la prima, Onorevole e antico cittadino di Firenze». Il Bargello per Dante, dovrebbe essere inaugurata il 21 aprile (Covid-19 permettendo), la seconda, La mirabile visione. Dante e la Commedia nell'immaginario simbolista, è in programma a settembre. Per il 25 marzo festeggiano, sui social e non solo, con diverse attività, tra cui: la pubblicazione del catalogo della prima esposizione dantesca; la chiusura della campagna di restauri degli affreschi di Giotto nella Cappella della Maddalena, all’interno della quale è conservato il più antico ritratto di Dante; e una partnership con Fondazione CR Firenze che contribuirà al finanziamento di laboratori gratuiti per bambini e famiglie alla scoperta di Dante e della Firenze del Trecento.

Cappella della Maddalena a Firenze

Passeggiate dantesche

A partire dal 25 marzo, alle 15 e alle 16:30, prendono il via le Passeggiate dantesche, dei percorsi gratuiti da compiere in piccoli gruppi per ripercorrere le strade fiorentine sulle tracce di Alighieri, dal cortile di Palazzo Vecchio alle strade vicino casa sua, dalla Torre della Castagna a Casa Donati. Organizzati dall’Ufficio Patrimonio Mondiale del Comune di Firenze e MUS.E, questi itinerari sono un’occasione per ricreare la città in cui il poeta è nato e vissuto fino all’esilio del 1302, assai diversa da quella attuale se non per un occhio attento capace di individuare antiche testimonianze. Le Passeggiate, da prenotare obbligatoriamente scrivendo a info@muse.comune.fi.it, proseguono dopo il DanteDì ogni domenica mattina per tutto l’anno alle 11:30. (In caso di restrizioni particolari per la pandemia i percorsi potranno essere fruiti in forma virtuale, a distanza, con durata di 45 minuti).

Targa dantesca a Palazzo Vecchio ©Mattia Marasco

©Mattia Marasco

Dante infernale con l’enoarte

Bisognerà attendere che il rosso lasci la Toscana per consentire l’apertura dello studio dell’artista Elisabetta Rogai, in via Tartini, zona Puccini, a Firenze, per vedere la sua opera dal titolo Dante infernale, tratta dai versi 34-36 del XXI Canto dell’Inferno: L’omero suo, ch’era aguto e superbo/carcava un peccator con ambo l’anche/e quei tenea de’ piè ghermito ’l nerbo. La tela colpisce non solo per ciò che rappresenta, ma anche per lo stile con cui è stata realizzata, tratto distintivo della poetica dell’autrice, apprezzata da oltre 10 anni in Italia e nel mondo per la sua Enoarte, una tecnica di pittura in cui utilizza esclusivamente il vino rosso al posto del colore.

Dante Infernale, Elisabetta Rogai

La Reggia di Caserta propone sui propri profili Facebook e Instagram un esame delle preziose edizioni della Divina Commedia conservate nelle biblioteche della Reggia stessa, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento e della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro. I tre istituti collaborano per mostrare al pubblico dei social network i cambiamenti verificatisi nell’arco di decenni tanto dello stile e della tecnica quanto dei materiali delle pubblicazioni del capolavoro dantesco.

L’Università di Torino ha presentato Dante 700 Unito, un ricco programma di iniziative dedicate a Dante che si protrae fino a dicembre 2021. In occasione del DanteDì la mattina si può assistere sul canale YouTube Letture Dantesche Torino al Processo a Paolo e Francesca, una lettura commentata del V canto dell’Inferno, con l’aiuto del diritto e della filosofia. Nel pomeriggio invece sul sito Unito Media viene trasmesso Global Dante in cui 16 studenti stranieri dell’Università sabauda si cimentano nella lettura del canto di Paolo e Francesca tradotto nella loro lingua nativa.

Numerosi gli appuntamenti sul piccolo schermo. Si parte alle 19:10 su Rai 1 dal Salone dei Corazzieri del Quirinale dove Roberto Benigni legge il XXV Canto del Paradiso, alla presenza di Sergio Mattarella e Dario Franceschini. L’attore toscano è il protagonista anche su Rai 3 che alle 21:10 ripropone la lettura, introdotta da Corrado Augias, de Il Quinto dell’Inferno, un successo televisivo andato in onda sulla rete ammiraglia nel 2007. Rai Storia proietta alle 22:30 il documentario Dante, antico e onorevole cittadino di Firenze di Eugenio Farioli Vecchioli con la regia di Eva Frerè. Su Rai 5 alle 21:15 il programma Visioni invita a riflettere sull’attualità del pensiero di Dante sui temi più vari, dalla fede all’amore. Segue poi l’attrice Lucilla Giagnoni che legge integralmente la Divina Commedia. RaiPlay mette a disposizione una sorta di biblioteca, con collezioni sfogliabili online dedicate alla vita del Sommo e all’origine del su principale capolavoro.

Tra le produzioni letterarie in questi primi mesi del 2021 sono venuti alle stampe Le donne di Dante (Il Mulino), scritto dall’italianista Marco Santagata, recentemente scomparso, che si sofferma sull’universo femminile, reale e immaginato, che ha ruotato attorno al poeta; Danteide (Bompiani) in cui Piero Trellini si sofferma sul modo in cui Alighieri abbia scritto una storia universale popolata di figure a lui familiari, vissute e studiate; Dante in Love (Giunti) di Giuseppe Conte, dove il Sommo rivive ai giorni nostri perché il Padre Eterno lo fa scendere dal Paradiso nella città del Giglio per scontare il suo amore eccessivo per la poesia e la bellezza terrena; e Dante di Shakespeare. Amor c'ha nulla amato (Solferino) romanzo di Rita Monaldi e Francesco Sorti in cui il più noto drammaturgo inglese realizza una trilogia teatrale sul più noto poeta italiano. Tra i libri pubblicati lo scorso anno va sicuramente segnalato A riveder le stelle (Mondadori) di Aldo Cazzullo, recensito anche su La Freccia di dicembre.

Infine, c’è spazio anche per la musica: il 25 marzo esce Inferno, opera rock electro sinfonica di Francesco Maria Gallo, cantautore e autore televisivo, tra l’altro vincitore nel 2010 del Leone d’oro di Class CNBC per la comunicazione sociale. Disponibile in digitale, oltre che in formato cd e vinile, l’album viene introdotto da due singoli in rotazione radiofonica, Selva oscura e Caronte, due brani per cominciare l’ennesimo viaggio.

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