Sviluppo infrastrutturale e tutela della biodiversità come valori da conciliare e da perseguire di pari passo. E’ quello che sta cercando di fare FS Logistix, società del Grupo FS nel nuovo terminal intermodale di Milano Smistamento, attualmente in fase di costruzione da parte di TerAlp - società di FS Logistix e partecipata da Hupac. Qui è infatti stato progettato e lanciato un biotopo naturale per favorire il ritorno della biodiversità e integrare progetti di valore ambientale nello sviluppo delle infrastrutture logistiche.
L’opera è stata ideata come elemento di connessione ambientale in un contesto fortemente antropizzato, capace di coniugare esigenze ecologiche e funzioni di supporto all’esercizio del terminal. L’intervento favorisce la creazione di habitat per la fauna, contribuisce a migliorare la permeabilità ecologica del paesaggio e svolge un ruolo attivo nell’erogazione di servizi ecosistemici come la regolazione delle acque meteoriche attraverso processi naturali di fitodepurazione, il supporto degli impollinatori e l’aumento della resilienza del territorio ai cambiamenti climatici. Un nuovo spazio verde che ospita già 126 specie differenti di animali.
«Con l’attivazione del biotopo di Milano Smistamento sviluppo infrastrutturale e tutela della biodiversità procedono di pari passo. Le 126 specie già censite dall'università rappresentano un primo risultato concreto e confermano il valore di un approccio che integra sostenibilità, innovazione scientifica e attenzione ai territori. Il nostro obiettivo è rendere questo modello misurabile e replicabile anche in altri contesti infrastrutturali», ha dichiarato Sabrina De Filippis, Amministratore Delegato di FS Logistix.
In collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, FS Logistix ha inoltre avviato un sistema multidisciplinare di monitoraggio che trasforma il biotopo in un laboratorio ecologico permanente. L’area è dotata di sensori bioacustici alimentati da pannelli fotovoltaici per rilevare uccelli e pipistrelli, bee-hotel per il monitoraggio delle api selvatiche, fototrappole e strumenti per l’osservazione della fauna del suolo, degli insetti, degli anfibi, dei rettili e dei mammiferi.
I primi risultati confermano l’avvio dei processi naturali di rigenerazione: ad oggi state censite complessivamente 126 specie animali, appartenenti a differenti gruppi tassonomici. Le evidenze raccolte mostrano una colonizzazione spontanea dell’area e rappresentano un primo segnale concreto della capacità dell’intervento di favorire il ritorno della biodiversità anche all’interno di un importante nodo logistico e infrastrutturale.
L’iniziativa punta a sviluppare un modello scientificamente solido e replicabile per misurare, attraverso indicatori verificabili, gli effetti degli interventi di riqualificazione ambientale. Un approccio che integra sviluppo infrastrutturale e rigenerazione ecologica, valorizzando il ruolo delle infrastrutture come elementi attivi della resilienza dei territori. Il progetto contribuisce inoltre agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento alla tutela della biodiversità, alla lotta contro il cambiamento climatico e allo sviluppo di città e comunità sostenibili.
Il biotopo è integrato nella realizzazione del nuovo terminal di Milano Smistamento, progettato per ottimizzare l’interscambio tra treno e camion e rendere più efficiente la logistica nell’area metropolitana milanese.
L'impatto del progetto è misurabile nell'estensione dell'area, che copre circa 240.000 metri quadrati, e nella sua capacità di gestire fino a 44 treni al giorno una volta che l'impianto sarà a pieno regime. L'assetto operativo prevede 15 binari lunghi almeno 740 metri — conformi agli standard europei — organizzati in due moduli tecnologici, ognuno dei quali sarà servito da tre gru a portale. Questa configurazione permetterà di movimentare circa 395.000 unità intermodali all’anno, favorendo un massiccio trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia.
L'opera, che poggia su un investimento complessivo di 120 milioni di euro, è il frutto del lavoro di TerAlp, società controllata da FS Logistix (Gruppo FS) e partecipata da Hupac, ed è destinata a ridefinire gli standard del trasporto merci tra l'Italia e il resto del continente.
Progetti e strategia verdi del Gruppo FS
10 giugno 2026