Nel mondo dei trasporti c’è già un mezzo sostenibile e a emissioni zero. È il treno, sempre più protagonista di una mobilità impegnata in una transizione sostenibile e a minor impatto ambientale. In questo scenario Regionale, brand di Trenitalia del Gruppo FS, ed “Eco, Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti” hanno stretto una partnership che evidenzia la centralità del trasporto ferroviario nella ridefinizione di una nuova mobilità.
L’evento in corso a Roma ha visto la partecipazione dei protagonisti principali del settore, tra loro anche Maria Annunziata Giaconia, Direttore Operations Regionale di Trenitalia, che ha evidenziato nel suo intervento l’importanza di un’attenta pianificazione per lo sviluppo della mobilità sostenibile, integrata e intermodale. «E’ quello che stiamo facendo in Trenitalia in sinergia con le Regioni – ha sottolineato Giaconia – anche grazie alla promozione di investimenti importanti che hanno permesso alla nostra flotta di 1300 treni di essere per l’80% nuova. Nel 2027 arriveremo a 1081 treni rinnovati, grazie a 7 miliardi di investimenti di cui 1 mld proveniente da fondi PNRR e UE».
Secondo Giaconia, intervistata nell’ambito del Festival da Nicola Porro, «non esiste in Europa e forse nel mondo una flotta così rinnovata. Si tratta di treni di ultima generazione che consumano il 30% di energia in meno e sono costruiti con materiali riciclabili».
Un impegno, dunque, rilevante in uno scenario dei trasporti che ha bisogno di scelte sostenibili dal punto di vista industriale e infrastrutturale. Il “Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti” ha infatti rappresentato l’occasione per presentare il rapporto “Mobilità tendenze e prospettive della mobilità degli italiani”, secondo cui la mobilità degli italiani si conferma sempre più centrata sulla dimensione locale, in cui ancora l’automobile viene utilizzata non soltanto per gli spostamenti di lavoro e sulle medie-lunghe distanze, ma anche per la gestione familiare e persino per tragitti di prossimità. “Nel 2025 il 27,3% degli spostamenti fino a 2 km è stato effettuato in automobile”, si legge nel report. “Il divario nelle scelte di mobilità risente anche di fattori generazionali e di genere: la quota del trasporto pubblico è molto più alta tra i giovani 15,4% che nelle fasce di età mature 5,2%, mentre le donne mostrano scelte più sostenibili”.