Trenitalia (Gruppo FS) nel 2025 ha evitato l’emissione di circa quattro milioni di tonnellate di CO₂, generando un beneficio economico stimato in circa 700 milioni di euro tra minori emissioni e riduzione degli inquinanti atmosferici. È quanto emerge dal primo Report d’Impatto dell’azienda, che misura in modo integrato i benefici economici, sociali e ambientali prodotti lungo l’intera filiera.
In particolare, la scelta del treno rispetto all’utilizzo dell’automobile ha prodotto un impatto positivo pari a circa 500 milioni di euro grazie all’abbattimento delle emissioni di CO₂, cui si aggiungono ulteriori 200 milioni di euro derivanti dalla riduzione dei costi associati agli inquinanti atmosferici.
L’analisi evidenzia come la sostenibilità rappresenti un fattore concreto di creazione di valore. Nel 2025 Trenitalia ha, infatti, generato un valore complessivo di oltre 23 miliardi di euro per il Paese, attivando benefici economici, sociali e ambientali pari a quattro volte i ricavi generati dai servizi offerti.
Il documento riconosce a Trenitalia il ruolo di pilastro industriale e sociale del Paese. Nel corso del 2025 la società ha infatti contribuito per 9,6 miliardi di euro al PIL, sostenendo occupazione, sistema produttivo e indotto sul territorio. A questo si aggiungono circa 13 miliardi di euro di benefici sociali, legati alla coesione territoriale, all’accesso ai servizi essenziali, allo sviluppo del turismo e alla riduzione delle disuguaglianze.
Sul fronte industriale, il 2025 ha visto un impegno continuo nel rinnovamento delle flotte, con la consegna di oltre 100 nuovi treni elettrici e ibridi ad alta efficienza energetica, progettati secondo principi di economia circolare e caratterizzati da elevati livelli di riciclabilità. Prosegue, inoltre, il percorso di transizione energetica attraverso la produzione da fonti rinnovabili, con 12 impianti di manutenzione dotati di pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva superiore a 9 MWp.
Un ruolo centrale è stato ricoperto anche dalla supply chain. Nel 2025 Trenitalia ha orientato oltre 2,6 miliardi di euro verso fornitori valutati e selezionati attraverso criteri ESG, che considerano le performance ambientali, sociali e di governance delle imprese. Tutti i fornitori hanno sottoscritto il Codice Etico della Società e i contratti includono specifiche clausole ambientali, sociali e relative ai diritti umani. Dal 2027 sarà inoltre introdotta una soglia minima di rating ESG come requisito obbligatorio per l’accesso alla rete dei fornitori qualificati.
Trenitalia conferma così il proprio impegno nel rendere la sostenibilità parte integrante del modello di business, come leva di innovazione, competitività e creazione di valore per il Paese.
Progetti e strategia verdi del Gruppo FS
10 giugno 2026