Potenziare e migliorare in ambito urbano i collegamenti e l’accessibilità alle stazioni ferroviarie con modalità di trasporto sostenibili, attraverso il costante dialogo fra Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) e le amministrazioni locali. Questi i temi al centro della quinta conferenza nazionale PUMS (Piani Urbani della Mobilità Sostenibile), l’appuntamento annuale dell’Osservatorio PUMS, gestito dall’Associazione Euromobility con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e la partnership di RFI.  L’evento, svoltosi in modalità telematica, ha visto la partecipazione, fra gli altri, di Enrico Giovannini ministro dei Trasporti e della Mobilità sostenibili, Raffaella Paita presidente Commissione Trasporti - Camera dei Deputati, Vera Fiorani amministratrice delegata e direttrice generale di RFI e Lorenzo Bertuccio presidente Euromobility. Per RFI è intervenuta anche la responsabile della Direzione Stazioni Sara Venturoni.

“La rete ferroviaria e le stazioni sono attori fondamentali nel contesto della mobilità urbana”, ha sottolineato Vera Fiorani. “Abbiamo oltre 2.200 stazioni ferroviarie connesse al tessuto urbano da numerosi chilometri di linea. Basti pensare a Roma, dove all’interno del raccordo anulare sono presenti 150 chilometri di linee ferroviarie che collegano varie parti della città e che consentono alle persone di muoversi e spostarsi dentro e fuori l’ambito urbano”. “In questo contesto - ha proseguito Fiorani -  il nostro ruolo è quello di aumentare la capacità di trasporto attraverso un piano di investimenti, con risorse stanziate anche dal PNRR, per lo sviluppo delle infrastrutture e il potenziamento delle tecnologie nei nodi urbani. Stiamo ad esempio adeguando le linee locali con il sistema di sicurezza ERTMS HD (High Density) che consentirà di rendere più fluida la circolazione e aumentare la capacità di trasporto nelle grandi città”. 

“Allo stesso tempo dobbiamo fare in modo, con il coinvolgimento e la partecipazione delle istituzioni, di rendere sempre più accessibili e connesse le stazioni con diverse modalità di trasporto sostenibili”. “Tutto il lavoro che ci consente di capire come facilitare questo accesso fa parte di un programma che vede RFI accanto ai PUMS e alle amministrazioni locali per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni volte a migliorare la mobilità delle persone”. L’amministratrice delegata di RFI ha anche ricordato il progetto di mobilità sostenibile del MIMS, promosso insieme a RFI, per collegare le università alle stazioni ferroviarie con le piste ciclabili: “Da un nostro studio è emerso che 329 università in Italia - pari all’83% del totale - hanno almeno una stazione ferroviaria nel raggio di tre chilometri. Considerando che gli studenti universitari rappresentano il 23% dei viaggiatori è stato deciso, grazie al MIMS che lo ha finanziato, di sviluppare un progetto che vede la realizzazione e il potenziamento di piste ciclabili fra le università e le stazioni”.

“Fin dall’avvio di questa sfida dei PUMS, Rete Ferroviaria Italiana è stata a fianco del MIMS e dei territori per fare la sua parte - ha spiegato Sara Venturoni responsabile Direzione Stazioni RFI – collaborando sia nella condivisione dei dati e delle informazioni funzionali a una corretta pianificazione delle strategie individuate per migliorare la mobilità urbana, sia mettendo a disposizione le proprie persone, competenzestrumenti”. “Fermo restando il continuo monitoraggio dei PUMS - ha aggiunto Venturoni - abbiamo sviluppato tante altre funzionalità che ci consentono di affrontare efficacemente l’estensione e la complessità del nostro perimetro di azione. Siamo entrati nel pieno della fase attuativa e il PNRR ha impresso velocità e intensità al nostro piano investimenti”. 

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