In cover, photo © Ilaria Castellan

A partire da oggi, 22 dicembre, al MUSE - Museo delle scienze di Trento è visitabile la mostra 2050: come ci arriviamo? Mobilità sostenibile, più pulita, più veloce, più sicura e per tutti, che affronta le sfide e le scelte connesse alla transizione ecologica con l’obiettivo di arrivare al 2050 con una mobilità a emissioni zero. Il contributo di FS Italiane, media partner dell'iniziativa, è concepito per rimarcare la necessità dell’apporto di tutti gli attori della mobilità, soprattutto di quelli più votati alla sostenibilità, per realizzare l’auspicata transizione green.

«Il contributo di FS Italiane al percorso espositivo nel MUSE di Trento è concepito per rappresentare le criticità delle modalità di spostamento attuali e le possibili soluzioni». A dirlo è stato Lorenzo Radice, Responsabile Sostenibilità di FS, durante la tavola rotonda che ieri pomeriggio ha inaugurato la mostra: «Abbiamo rappresentato come riteniamo debba essere un sistema di mobilità accessibile, sicuro e rispettoso del territorio. Gli aspetti toccati riguardano: la mobilità condivisa, collettiva e dolce; le stazioni come hub di multi-modalità; la qualità della vita nei territori pensati con spazi e connessioni sostenibili; il turismo lento alla scoperta delle bellezze del nostro Paese e la rigenerazione urbana. Uno dei nodi portanti dell'esposizione è la prospettiva futura del mondo dei trasporti, inseriti in una naturale evoluzione verso l’azzeramento delle emissioni di CO2. Il mezzo collettivo rappresenta una soluzione attualmente disponibile, in particolare il trasporto ferroviario. Dobbiamo necessariamente promuovere il modal shift dai mezzi privati ai mezzi condivisi e dal camion al treno. E questo significa non solo ridurre le emissioni, ma anche l’inquinamento, l’incidentalità, decongestionando, al contempo, le strade con un miglioramento della vivibilità e della sicurezza. Un ruolo decisivo in questo senso è rappresentato dal nuovo concetto di stazioni: centri vitali della smart city, nodi integrati e integranti nei tessuti urbani e capaci di muovere la nuova idea di città».

Photo © Archivio MUSE

Nel corso dell’evento di apertura della mostra, è intervenuto anche Umberto Lebruto, Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani: «Il Gruppo FS è impegnato a garantire la transizione ecologica attraverso tre strategie: l’intermodalità, intesa come trasformazione delle stazioni ferroviarie in hub di mobilità dov’è possibile far avvenire in maniera semplice lo shift modale gomma/ferro; la logistica, anche per le merci garantendo un maggiore percorso su ferro. Inoltre dobbiamo essere in grado di cogliere il primo e l’ultimo miglio con i collegamenti tra stazioni, aeroporti e porti. Per quanto riguarda la transizione energetica, investiremo in una produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso il sistema fotovoltaico. Le tre strategie passano attraverso un disegno dei centri abitati che guarda ai prossimi 30 anni attraverso progetti di rigenerazione urbana da condividere con le città. A Trento, da qualche mese, ci siamo messi al lavoro con il comune, il sindaco e gli assessori per gestire insieme un modello che il comune stesso ha lanciato e ha chiamato Metaprogetto. Vogliamo costruire il masterplan di tutte quelle aree che oggi sono ferroviarie e tra qualche tempo non ci saranno più perché da una parte sarà interrata la ferrovia, dall’altra parte sarà bypassata. Emergeranno degli spazi per i quali studieremo la migliore visione, la migliore trasformazione per rendere fruibile il servizio di mobilità ma penseremo anche a diversi servizi che permetteranno ai cittadini di vivere meglio la propria città.»

Photo © Archivio MUSE

LA MOSTRA

A cura dell’architetto Mario Cucinella, l’allestimento – sviluppato su circa 370 metri quadrati – è realizzato con filati rigenerati dalle reti da pesca e da altri materiali di scarto riciclabili al 100% e riflette sul tema degli spostamenti quotidiani per il lavoro, le visite a famiglie e amici, il turismo, fino all’intera catena di approvvigionamento per i negozi e la produzione industriale, attraverso un vero e proprio viaggio tra le nuove sfide e strategie che riguardano il tema della mobilità sostenibile, con attenzione al contesto europeo, interregionale e più locale.

Photo © Giulia Curti

IL PERCORSO DELL’ALLESTIMENTO

L’allestimento ruota attorno a una porzione centrale, un lungo nastro ligneo, su cui si proiettano – mediante particolari infografiche – gli obiettivi della Strategia europea che, nei prossimi, 30 anni, orienterà la mobilità sull’intero territorio europeo. Per ogni obiettivo viene descritto lo stato dell’arte e viene quindi spiegato il potenziale cambiamento e l’impatto sulla società che potrà emergere dalla sua applicazione. A lato del tavolo centrale, sei hub semicircolari offrono approfondimenti e risposte a diverse domande sui temi del futuro del sistema dei trasporti.

 

Ogni hub è arricchito da infografiche a parete con contenuti tematici, videostorie e curiosità che affrontano questioni come la necessità di ridurre sempre più l’utilizzo dei carburanti tradizionali, la ricerca e lo sviluppo delle fonti energetiche alternative; la mobilità intelligente e sicura, grazie anche all’automazione. Il percorso si chiude con la partecipazione personale alla costruzione di un’infografica nel wall interattivo - di oltre sei metri - con le proprie opinioni sugli argomenti proposti.

Photo © Giulia Curti

PROMO PER CHI RAGGIUNGE LA MOSTRA CON TRENITALIA

I titolari di CartaFRECCIA possessori di un titolo di viaggio delle Frecce con destinazione Trento, potranno accedere all’esposizione in due al prezzo di una sola persona. Per usufruire della promozione 2x1 è necessario che la data del viaggio sia antecedente al massimo di cinque giorni dalla visita alla mostra. Per i clienti del trasporto regionale del Trentino è previsto il biglietto ridotto.

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