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È una sfida quotidiana nel nome dell’innovazione, quella che vede protagonista il Gruppo FS, impegnato negli ultimi anni a ridisegnare la mobilità del Paese. Il tutto affrontando al suo interno un cambiamento a trecentosessanta gradi in termini di rinnovamento, sviluppo tecnologico e sostenibilità.

 

A raccontare questo viaggio umano, organizzativo e professionale è stato Massimiliano Garri, Chief Technology, Innovation & Digital Officer del Gruppo FS, intervistato nell’ambito del Green and Blue Festival organizzato de La Repubblica.

 

«Con il nostro Piano Strategico abbiamo voluto accelerare lungo la strada del cambiamento interno di un Gruppo industriale di quasi 100 mila persone», ha spiegato Garri. «Per farlo ci siamo messi in gioco, cambiando approccio, promuovendo progetti innovativi che stanno segnando la strada da intraprendere».

Pannelli

Più energia per il Gruppo FS

Esempio di questo cambio di passo, come ha raccontato Garri è stata la costituzione di FS Energy, «società che risponde all’esigenza di produrre energia per un Gruppo come il nostro che impiega il 2% della domanda energetica nazionale, consumando 7 TWh anno e che ora è diventato un vero e proprio prosumer energetico». Questo grazie a progetti come il primo Power Purchase Agreement (PPA) «da 275 GWh/anno di energia rinnovabile lanciato l’anno scorso, primo capitolo di un impegno più vasto».

Diamante

Le applicazioni nel campo dell'Intelligenza artificiale

Parlando di innovazione, non è mancato ovviamente un approfondimento sul tema dell’intelligenza artificiale. Qui Garri ha evidenziato il tema dei dati, «visto che più ce ne sono – ha detto – e più possiamo usare bene l’AI. E noi lo stiamo facendo, basti pensare a progetti come Diamante 2.0, il treno diagnostico che con la sua sensoristica avanzata monitora lo stato della rete ferroviaria in un modo impensabile in passato».

Per quel che riguarda l’AI generativa, invece, Garri ha ricordato l’impegno a formare oltre 60 mila dipendenti ad utilizzare consapevolmente e in maniera responsabile gli strumenti di AI, grazie a programmi di «formazione dal punto di vista del prompting e dell’uso dell’AI agentica. In tal senso, Massimo Garri ha ricordato lo sviluppo della “prima app conversazionale dedicata al personale di assistenza di Trenitalia, per offrire un servizio ancora più puntuale per i viaggiatori». 

Innovazione è anche intermodalità

Ma l’innovazione va anche oltre l’AI ed entra nelle abitudini di mobilità delle singole persone. «Si pensi al tema del trasporto intermodale, con lo sviluppo dell’ultima app di Trenitalia che individua soluzioni door to door per gli utenti, o all’ingresso di FS nella società Niulinx che si occupa di guida autonoma, un tema molto importante per la mobilità dell’ultimo miglio».