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Sull’anello ferroviario di test di Bologna San Donato, il Gruppo FS ha ospitato una campagna di prove dedicata alle tecnologie di guida automatica basate su ERTMS. Le attività si inseriscono nel progetto europeo FP2‑R2DATORail to Digital and Automated Train Operation, una delle iniziative chiave del Rail Flagship Project 2 di Europe’s Rail, che mira ad accelerare la trasformazione digitale del settore ferroviario.

Durante una giornata dimostrativa, sono state inoltre presentate le tre funzionalità sviluppate dal progetto: guida automatica, guida remota e rilevamento ostacoli. All’evento hanno partecipato rappresentanti del settore ferroviario europeo e delle istituzioni comunitarie, insieme a operatori infrastrutturali, imprese ferroviarie e partner industriali.

Il contesto europeo: più domanda di mobilità, meno emissioni

Il settore ferroviario europeo è chiamato ad affrontare una fase di profonda trasformazione per rispondere a una domanda crescente di mobilità passeggeri e merci, riducendo al contempo le emissioni di carbonio, contenendo i costi infrastrutturali e migliorando l’affidabilità operativa. In questo quadro, il Green Deal della Commissione Europea e il Piano di Lavoro Pluriennale di Europe’s Rail fissano obiettivi ambiziosi: entro il 2030 i viaggi collettivi programmati sotto i 500 km dovranno essere a emissioni zero; il trasporto merci su rotaia è chiamato a crescere del 50% entro il 2030, con l’obiettivo di raddoppiare entro il 2050; e il traffico ferroviario ad alta velocità dovrà raddoppiare entro il 2030, arrivando a triplicare entro il 2050. In questo scenario, il ricorso esclusivo a soluzioni tradizionali – come la costruzione di nuove infrastrutture – non è sempre sufficiente. Digitalizzazione e automazione rappresentano quindi leve fondamentali per aumentare la capacità della rete esistente, mantenendo e rafforzando i livelli di sicurezza.

Che cos’è FP2‑R2DATO e chi coinvolge

FP2‑R2DATO è una delle iniziative più rilevanti a livello europeo per la modernizzazione del segnalamento ferroviario e del controllo dei treni. Il progetto è finanziato dal programma Horizon Europe e gestito dalla Europe’s Rail Joint Undertaking: il Grant Agreement mette insieme 77 partner tra gestori dell’infrastruttura, imprese ferroviarie, industria e ricerca, per un investimento complessivo di 160,8 milioni di euro e una durata di 42 mesi. Il programma di lavoro prevede 350 deliverable e coinvolge oltre 400 persone: numeri che fanno di R2DATO il più grande progetto ferroviario dell’Innovation Pillar di Europe’s Rail.

La tecnologia DATO messa alla prova su linee ERTMS

All’interno di FP2‑R2DATO, il Work Package 39 (WP39) è dedicato alla realizzazione di un dimostratore di Automatic Train Operation (ATO), cioè di guida automatica del treno, applicata a linee equipaggiate con ERTMS. L’obiettivo è verificare, in modo concreto, come le funzioni automatiche possano dialogare con i sistemi di sicurezza e segnalamento, contribuendo a migliorare prestazioni e regolarità del servizio.

Il Task 39.2 rappresenta la dimostrazione “nel mondo reale” della tecnologia DATO (Digital ATO). È guidato da Rete Ferroviaria Italiana, con il contributo di Trenitalia e Hitachi, sotto la supervisione di Ferrovie dello Stato Italiane lungo l’intera durata del progetto.

San Donato, un’infrastruttura strategica per la sperimentazione

La dimostrazione della tecnologia DATO su ERTMS è stata realizzata sull’anello di test di San Donato, un contesto pensato per la sperimentazione avanzata. Qui è possibile effettuare test 24 ore su 24 senza interferire con la circolazione ordinaria, grazie a un’infrastruttura ERTMS Livello 2 dotata di un Radio Block Centre dedicato. L’impianto supporta le prove sia di nuovo segnalamento sia di nuovo materiale rotabile e offre un ambiente controllato che consente di spingere i limiti del sistema mantenendo elevati standard di sicurezza.

Blues in prova: flessibilità e attenzione all’ambiente

Per le prove è stato utilizzato il treno ibrido Blues, prodotto da Hitachi e messo a disposizione da Trenitalia – Direzione Operations InterCity. Si tratta di un mezzo trimodale, in grado di viaggiare su linea elettrificata, con motore diesel e con batterie di trazione: una soluzione che unisce flessibilità operativa e attenzione alla sostenibilità ambientale. Il convoglio è pensato anche per offrire comfort e servizi adeguati alla media‑lunga percorrenza, rispondendo alle esigenze di un trasporto ferroviario moderno. Per le attività del dimostratore WP39 – Task 39.2, il Blues è stato equipaggiato con il set completo di componenti GoA4 (Grado di Automazione 4), il livello più avanzato di automazione previsto dal progetto. L’installazione segue l’architettura di riferimento FP2‑R2DATO (TE1, TE2, TE4, TE6, TE7) e conferma l’allineamento delle attività con gli obiettivi del Green Deal europeo.

Le tecnologie al centro delle prove

Le prove sperimentali, svolte in un ambiente controllato e con i necessari presidi di sicurezza, hanno permesso di validare tre capacità chiave per l’evoluzione dell’automazione ferroviaria. La prima riguarda la guida remota: un operatore abilitato può comandare il treno da una postazione distante che replica le principali funzionalità della cabina di guida. È una soluzione particolarmente utile nelle attività di test, manutenzione e manovra e, più in generale, nella gestione di condizioni degradate, con benefici in termini di efficienza e sicurezza operativa.

Il secondo filone di test ha riguardato la guida automatica su ERTMS (ATO). Le attività hanno verificato l’integrazione tra i moduli di guida automatica e i sottosistemi di bordo e di terra, così da misurare prestazioni e affidabilità delle funzioni automatiche in condizioni reali ma controllate. Durante le prove è stato mantenuto un presidio operativo a bordo, a garanzia della sicurezza e a supporto delle verifiche.

Infine, il rilevamento ostacoli: grazie a sensori dedicati, il sistema può individuare oggetti o presenze lungo il percorso e attivare una frenatura supervisionata fino all’arresto. Una funzione che rafforza la sicurezza soprattutto nelle manovre a bassa velocità e negli scenari di avvicinamento alle stazioni.

Un percorso di innovazione continuo

La giornata di dimostrazione ha visto la partecipazione di rappresentanti del CIFI – Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, del partenariato Europe’s Rail e delle imprese coinvolte nel progetto. L’iniziativa si inserisce in un percorso di innovazione già avviato: il Gruppo FS e RFI hanno infatti sviluppato e testato anche il veicolo TINO (Unmanned Railway Vehicle), equipaggiato con ATO GoA4 ed ERTMS, utilizzato sia per finalità diagnostiche sia per la messa in servizio delle tratte ERTMS.