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È una tappa fondamentale nel percorso di una persona. Un ricordo nitido, ben fissato nella mente, che nessuno può scordare. È l’esame di maturità, rito di passaggio per eccellenza, che anche in questo 2026 coinvolge tantissimi studenti italiani. Giovedì 18 giugno è il giorno della prima prova: sette tracce per testare quanto i maturandi siano abili con grammatica, sintassi, capacità di ragionamento e argomentazione. Comincia così lo scatto finale verso la conquista del diploma per i 527mila candidati di quest'anno. Le tracce del 2026 spaziano da Cesare Pavese all’ex Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, toccando argomenti come la creatività scientifica e le frontiere. La scelta più inaspettata è forse Mario Calabresi: l’ex direttore de La Stampa è infatti presente con un brano del suo libro “Alzarsi all’alba”. Ma se si provasse a pensare al treno, come potrebbe essere declinato nella maturità? In passato qualcosa di simile è già accaduto: in ben due occasioni il mondo ferroviario è stato al centro dell'esame.

 

Nel 2019, l'allora MIUR propose una simulazione ufficiale per gli istituti tecnici informatici incentrata su “EasyTrain”. Ai candidati veniva chiesto di progettare un portale di prenotazione online di viaggi ferroviari a lunga percorrenza. Gli studenti dovevano simulare uno scenario aziendale reale, delineando l'intera infrastruttura digitale. Si trattò di una traccia a suo modo storica, poiché pensata per far familiarizzare i ragazzi con il debutto della prova "mista", capace di unire contemporaneamente due materie d'indirizzo: informatica e sistemi e reti.

 

Nel 2022, invece, il mondo ferroviario è diventato protagonista ufficiale della prima prova nazionale. La poesia “La via ferrata” di Giovanni Pascoli fu infatti scelta per l'analisi del testo. Nel componimento (tratto dalla raccolta Myricae), l'autore descrive l'impatto del treno sul paesaggio rurale italiano. La ferrovia rappresentava l'avvento della modernità industriale, tecnologica e scientifica in un'Italia ancora fortemente legata all'agricoltura e alla tradizione. Scritta nel 1886 in occasione delle nozze dell’amico Severino Ferrari, la lirica chiedeva ai maturandi di analizzare come il progresso fosse capace di ridisegnare lo spazio geografico e il tempo nella storia del Paese. 

 

Tornano all'esame appena iniziato, la prima prova ha una durata massima di 6 ore. Il punteggio più alto che si può prendere sono 20 punti. Venerdì 19 giugno sarà, invece, il giorno della seconda prova scritta. Dalla prossima settimana al via gli orali secondo i singoli calendari scolastici. In bocca al lupo a tutti gli studenti.