Il Gruppo FS alza il ritmo dei cantieri: nel 2025 gli investimenti tecnici raggiungono 18,3 miliardi di euro (98% sviluppati in Italia), mentre prosegue la spinta del PNRR, con circa 16 miliardi di euro già investiti e tutte le milestone europee centrate. La quota principale va alle infrastrutture ferroviarie (12 miliardi), seguite dalle infrastrutture stradali (circa 4 miliardi), in prevalenza sulla rete in concessione.
Sul fronte ferroviario, il programma passa per alcune delle opere più impegnative del Paese: dalla nuova linea del Terzo Valico dei Giovi all’asse Palermo–Catania–Messina, fino alla Napoli–Bari e alla tratta AV/AC Brescia–Verona–Vicenza–Padova. Interventi che aumenteranno capacità, velocità e affidabilità della rete. I numeri della business unit infrastrutture Ferrovie confermano il peso del comparto: nel 2025 gli investimenti tecnici sono pari a 12,0 miliardi di euro (11,3 miliardi nel 2024), circa il 66% del totale del Gruppo. RFI, che cura manutenzione e sviluppo della rete, arriva a 11,7 miliardi di euro di investimenti (10,7 miliardi nel 2024). Sul versante tecnologico, l’implementazione dell’ERTMS sull’intera rete Alta Velocità è pressoché ultimata; prosegue inoltre la riqualificazione delle stazioni, pensate sempre più come nodi di mobilità integrata. C’è poi un dato che segnala l’avanzamento della fase realizzativa delle grandi opere ferroviarie: gli anticipi ai fornitori si riducono a 69 milioni di euro nel 2025, dopo i 772 milioni del 2024 e i 2,6 miliardi del 2023. Una discesa collegata alla maggiore maturità dei lavori avviati negli anni scorsi.
Sul piano dei risultati, la business unit infrastrutture Ferrovie chiude l’anno con ricavi operativi pari a 3,488 miliardi di euro, in aumento di 287 milioni (+9%) rispetto al 2024. L’EBITDA sale a 364 milioni di euro (da 86 milioni nel 2024), sostenuto dall’incremento dei ricavi e in parte assorbito dai maggiori costi legati a manutenzione, investimenti e personale.
In sintesi, l’anno si chiude con una spinta forte su manutenzioni, nuove opere e aggiornamento tecnologico e con investimenti sviluppati quasi interamente in Italia. Nel mirino restano i grandi corridoi e le linee strategiche, mentre l’ERTMS e la riqualificazione delle stazioni accompagnano il rafforzamento della rete.
Sul versante stradale, l’unità di business archivia il 2025 con ricavi operativi pari a 4,702 miliardi di euro, +482 milioni (+11%) sul 2024. L’EBITDA arriva a 166 milioni di euro, in crescita del 39%, grazie ai lavori eseguiti sulle strade in concessione, mentre aumentano i costi per i servizi di gestione dell’infrastruttura e per il personale. Gli investimenti tecnici per manutenzione e nuove arterie sono pari a 3,726 miliardi di euro (3,625 miliardi nel 2024), circa il 20% del totale di investimenti tecnici del Gruppo FS.
Sicurezza nei pressi dei passaggi a livello
17 febbraio 2026