<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1509644419702477&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Un weekend di cantieri, qualche inevitabile disagio e un obiettivo preciso: potenziare una delle principali direttrici ferroviarie d’Italia. Tra sabato e domenica sulla Roma-Firenze Alta Velocità e sulla linea convenzionale scatta una sospensione programmata per completare l’attivazione dell’ERTMS, il sistema europeo che digitalizza il controllo della marcia dei treni e ne rende più efficiente la gestione. Gli interventi, a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), si concentrano in particolare sul tratto Orvieto-Settebagni, con l’obiettivo di completare l’attivazione dell’ERTMS sull’intera direttrice AV Roma-Firenze. L’investimento complessivo è di circa 147 milioni di euro, finanziati anche con fondi PNRR.

Quando e dove ci si ferma

Per consentire attivazione e collaudi, la circolazione sarà sospesa dalla mezzanotte di sabato 11 aprile alle 15.00 di domenica 12 aprile sulla Rovezzano-Settebagni (Roma-Firenze AV) e dalle 14.00 di sabato 11 aprile alle 5 di domenica 12 aprile sulla Orte-Roma Tiburtina (Roma–Firenze convenzionale). Nelle stesse ore sono previste riduzioni dei collegamenti e instradamenti alternativi, con possibili allungamenti dei tempi di viaggio nella fase di ripartenza; il servizio tornerà regolare da martedì 14 aprile.

Cosa cambia con l'ERTMS

L’ERTMS (European Rail Traffic Management System) è lo standard europeo che porta il segnalamento “in digitale”: le informazioni di marcia vengono scambiate in modo continuo tra infrastruttura e treno e arrivano direttamente in cabina. In termini pratici significa una gestione più precisa delle distanze e delle velocità, con l’obiettivo di rendere la circolazione più regolare e di ridurre l’effetto a catena dei ritardi. Sulle linee più cariche, dove la domanda è alta, questa maggiore precisione aiuta anche a gestire meglio i flussi e a migliorare la stabilità dell’orario. L’obiettivo, una volta completate le attivazioni, è una circolazione più affidabile e meno vulnerabile ai picchi di traffico: la gestione più accurata della marcia consente di contenere le irregolarità e di recuperare più rapidamente dopo un rallentamento, con ricadute positive sulla puntualità lungo tutta la direttrice.

Perché lo stop ai treni accelera i lavori

La sospensione di questo fine settimana è una finestra tecnica concentrata per completare un passaggio tecnologico considerato strategico per la rete. Cantieri in blocco come questo permettono di comprimere tempi e lavorazioni più complesse, con un risparmio stimato di oltre il 30% rispetto alle modalità ordinarie. Un disagio limitato, dunque, per interventi di potenziamento che puntano a migliorare stabilmente la circolazione tra Roma e Firenze.

Investimenti e PNRR

L’attivazione sulla Roma-Firenze è parte del programma con cui RFI sta estendendo l’ERTMS su linee AV, convenzionali e nodi urbani, con l’obiettivo di aumentare prestazioni e omogeneità del segnalamento. Il piano nazionale prevede investimenti nell’ordine di 18 miliardi di euro per circa 16.800 km di rete, anche con il contributo del PNRR. Parte di questi interventi è finanziata dal PNRR: l’obiettivo è attrezzare complessivamente circa 2.800 km di rete entro giugno 2026, con un investimento di circa 2,5 miliardi di euro. Una parte rilevante del programma è dedicata alle linee convenzionali e ai principali corridoi europei: per funzionare, il sistema richiede apparati a terra e dotazioni di bordo (ETCS) sui treni, che portano le informazioni direttamente in cabina e rafforzano il controllo della marcia. Perché il sistema funzioni, oltre all’infrastruttura anche i treni devono essere dotati di strumentazione di bordo (ETCS, componente dell’ERTMS) che porta le indicazioni segnaletiche digitalizzate direttamente in cabina. Il Gruppo FS ha già avviato l’adeguamento del materiale rotabile, propedeutico alla diffusione della tecnologia su un numero crescente di linee.

HD ERTMS, la versione per i nodi urbani

Accanto all’ERTMS “classico” delle linee AV, RFI sta sviluppando l’HD ERTMS, pensato per rendere più fluida la circolazione e aumentare la capacità nei nodi metropolitani. La logica è la stessa (controllo e comunicazione continua), ma applicata alle tratte urbane ad alta densità consentendo di ridurre le distanze operative e migliorare la puntualità, evitando interventi infrastrutturali più invasivi. I primi nodi indicati per l’attrezzaggio sono Firenze, Roma e Milano, con l’adeguamento progressivo anche dei treni.