<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1509644419702477&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

In apertura operatori RFI © Archivio multimediale FS

Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS, ha accolto il nuovo Documento Strategico Pluriennale della Mobilità ferroviaria (DSPM) emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un documento che stabilisce le linee guida per lo sviluppo del sistema ferroviario nazionale nei prossimi dieci anni, considerando insieme trasporto passeggeri e merci. Il nuovo DSPM sarà uno strumento che guida tutti gli investimenti pubblici nel settore ferroviario, dai principali obiettivi strategici e bisogni infrastrutturali, fino alla valutazione degli effetti economici, sociali e ambientali. In questo quadro si inseriscono i Contratti di Programma 2027–2031 e il Piano d’Impresa del Gestore dell’infrastruttura, garantendo coerenza con le indicazioni europee e lo sviluppo della rete TEN-T.

 

I risultati più recenti confermano la solidità del percorso di investimento: nel 2025 la spesa di RFI ha raggiunto 11,6 miliardi di euro, con circa 1.300 cantieri attivi su tutto il territorio nazionale. Gli interventi hanno riguardato direttrici strategiche, nodi urbani e sistemi tecnologici, contribuendo al rafforzamento della rete in termini di elettrificazione, sicurezza e accessibilità.

Binari

Binari © Adobe

Il documento indirizza la pianificazione verso un sistema integrato della mobilità nel quale la ferrovia si conferma infrastruttura centrale per la decarbonizzazione e il riequilibrio modale. Le priorità comprendono il completamento degli interventi finanziati dal PNRR, il rafforzamento delle reti regionali e metropolitane, lo sviluppo dei collegamenti con porti, aeroporti e poli logistici, l’estensione dell’alta velocità e il potenziamento del trasporto merci. In tale quadro, ERTMS e digitalizzazione costituiscono fattori abilitanti per l’aumento della capacità, dell’affidabilità e dell’interoperabilità della rete.

 

Inoltre, il DSPM introduce un approccio strutturato alla valutazione e al monitoraggio degli investimenti, basato su analisi costi‑benefici e sul controllo continuo dei risultati, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e massimizzare gli impatti in termini di accessibilità, sicurezza, competitività e sostenibilità.

La rete ferroviaria si conferma infrastruttura strategica per la transizione sostenibile e la competitività del sistema Paese in coerenza con gli obiettivi europei e con il completamento della rete TEN‑T entro il 2050.