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Il 2025 passerà agli annali per il Gruppo FS. I dati del bilancio d'esercizio, approvati dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Tommaso Tanzilli, delineano il profilo di un’azienda in piena salute che non solo torna all’utile, ma segna i valori più alti di sempre sul fronte dei ricavi e, soprattutto, della capacità di investimento.

«Il 2025 segna un passaggio significativo nel nostro percorso di crescita» ha dichiarato l'AD di FS Stefano Antonio Donnarumma. «L’utile tornato positivo e il record di investimenti confermano la solidità del nostro modello industriale. Siamo in piena traiettoria con il Piano Strategico 2025-2029, puntando a modernizzare le infrastrutture e migliorare la qualità del servizio per i cittadini».

Il ritorno all’utile e la solidità operativa

Il dato più immediato è il ritorno del segno "più" dell’utile netto che si attesta a 30 milioni di euro, un risultato che ribalta drasticamente la perdita di 208 milioni registrata nel 2024. Questo traguardo è stato sostenuto da ricavi operativi che hanno raggiunto i 17,3 miliardi di euro (+4% rispetto all'anno precedente), trainati da una crescita diffusa in tutti i segmenti di business.
 

Positiva anche la marginalità operativa con un EBITDA in crescita del 6% a quota 2,4 miliardi di euro, a testimonianza di una gestione industriale solida che riesce a generare valore nonostante la fase di profonda trasformazione e l'aumento dei costi manutentivi.

Un anno da record per investimenti e PNRR

Se c'è un numero che definisce la missione del Gruppo nel 2025, è quello degli investimenti tecnici: 18,3 miliardi di euro. Si tratta di una cifra mai raggiunta prima, che vede FS nel ruolo di principale motore industriale del Paese. Di questi, ben 16 miliardi sono già stati messi a terra per i progetti legati al PNRR, rispettando puntualmente tutte le scadenze europee.
 

Il cuore degli investimenti batte per l'Italia (dove si concentra il 98% della spesa): circa 12 miliardi sono stati destinati alle infrastrutture ferroviarie, con cantieri strategici che avanzano spediti. Tra questi spiccano l'alta Velocità Brescia - Padova, il Terzo Valico dei Giovi, la Napoli-Bari e l'itinerario Palermo-Catania-Messina. Segnali positivi arrivano anche dallo stato di avanzamento delle opere: il crollo degli anticipi ai fornitori in ambito infrastrutturale che scendono a 83 milioni (oltre -90% rispetto al 2024) certifica che i grandi lavori sono ormai in una fase realizzativa molto avanzata.

Motore di occupazione e sostenibilità

Il Gruppo FS non cresce solo nei numeri finanziari, ma anche nell'organico. Nel corso del 2025 sono state effettuate 8.515 assunzioni, portando il totale dei dipendenti a sfiorare quota 97.000. Un contributo massiccio ai livelli occupazionali nazionali, accompagnato da un costante miglioramento degli indicatori ESG: le emissioni di CO2 sono scese del 15% rispetto all'anno precedente e la quota di investimenti considerati ecosostenibili secondo la tassonomia UE ha raggiunto l’89%.

Le performance dei business: vola l’internazionale

Analizzando le singole business unit, spicca il risultato del trasporto internazionale dei passeggeri, che vede i ricavi balzare del 20% (2,5 miliardi di euro) e l’EBITDA che registra un valore positivo pari a 221 milioni di euro, con un incremento di 109 milioni di euro rispetto al 2024.
 

Nel 2025 il trasporto passeggeri ha confermato la sua solidità, mantenendo volumi stabili con 37,3 miliardi di viaggiatori km su rotaia e oltre 1 miliardo su strada. Pur registrando una lieve contrazione dei ricavi operativi (-2%), il settore ha saputo preservare un EBITDA positivo di 1,6 miliardi di euro.
 

Ottime notizie anche dal settore delle merci, che nonostante un contesto macroeconomico incerto, vede l’EBITDA crescere del 72% grazie ai risultati di TX Logistik, Mercitalia Shunting & Terminal e alla ripresa dell'intermodalità.
 

Il settore infrastrutture, con RFI e Anas, continua a fare la parte del leone, garantendo la manutenzione e lo sviluppo della rete con ricavi in crescita e una gestione finanziaria equilibrata. I ricavi operativi della business unit infrastrutture ferrovie nel 2025 ammontano a oltre tre miliardi di euro e sono in incremento rispetto al 2024 per 287 milioni di euro (+9%) mentre quella stradale registra ricavi operativi a 4,7 miliardi di euro, in incremento rispetto al 2024 per 482 milioni di euro (+11%).

Con un patrimonio netto di quasi 42 miliardi di euro e giudizi positivi dalle agenzie di rating, il Gruppo FS chiude un 2025 eccezionale, consolidando il proprio ruolo di pilastro strategico per la mobilità e lo sviluppo economico del Paese.