Dal 16 al 22 settembre torna la Settimana europea della mobilità, la principale campagna della Commissione europea dedicata alla promozione della mobilità urbana sostenibile. Il tema scelto per il 2026 è “Mobilità per tutti”, con un focus sull’equità intergenerazionale e sulla necessità di garantire a persone di tutte le età l’accesso a modalità di trasporto sostenibili, indipendentemente dal reddito, dal genere, dalle capacità individuali o dal luogo in cui vivono.
Un principio che mette al centro una parola chiave: inclusività. Un obiettivo al quale il Gruppo FS collega diverse iniziative sviluppate dalle proprie società, in Italia e in Europa, per rendere i servizi di mobilità sempre più accessibili e sostenibili. Tra queste rientrano le iniziative di RFI e Trenitalia dedicate all'accessibilità dei servizi. Di recente le società hanno avviato una sperimentazione del servizio di video-interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e in International Sign (IS) presso alcune Sale Blu e stazioni ferroviarie. La soluzione consente ai viaggiatori sordi di comunicare con il personale attraverso un sistema di interpretariato da remoto, facilitando l'accesso alle informazioni e all'assistenza.
Un altro esempio è rappresentato dagli Help Center del Gruppo FS, sportelli di ascolto presenti nelle stazioni ferroviarie o nelle aree limitrofe, che offrono orientamento alle persone in condizioni di marginalità e difficoltà sociale. Attraverso la collaborazione con i servizi territoriali, gli operatori indirizzano le persone verso strutture di accoglienza, servizi sociali, comunità e associazioni specializzate, contribuendo alla costruzione di percorsi personalizzati di recupero e reinserimento sociale. I 20 Help Center della rete ONDS hanno preso in carico 20.879 persone, confermando il ruolo delle stazioni anche come luoghi nei quali intercettare situazioni di fragilità e favorire l'accesso ai servizi del territorio.
Dall’inclusione alla sostenibilità. La Settimana europea della mobilità non riguarda, infatti, soltanto l'accessibilità. La campagna promuove anche il cambiamento delle abitudini quotidiane a favore della mobilità attiva, del trasporto pubblico e di soluzioni di trasporto più pulite e intelligenti. Anche su questo fronte il Gruppo FS opera attraverso le proprie società europee.
Nei Paesi Bassi, Qbuzz, società attiva nel trasporto pubblico locale, dispone di una flotta di circa 1.400 autobus e sta progressivamente ampliando la componente a zero emissioni. In Francia, Trenitalia France promuove l'utilizzo dell'Alta Velocità come alternativa alle modalità di trasporto a maggiore intensità emissiva. L'impatto ambientale varia in funzione della tratta e della modalità di confronto: sulle relazioni servite dal Frecciarossa, i dati mostrano emissioni significativamente inferiori rispetto all'automobile e, soprattutto, all'aereo. Anche il trasporto ferroviario delle merci contribuisce alla riduzione dell'impatto ambientale complessivo della mobilità. In Grecia, Hellenic Train opera sia nel trasporto passeggeri sia in quello merci e nell’ultimo periodo ha movimentato circa 577.000 tonnellate di merci, che possono poi proseguire lungo i corridoi ferroviari internazionali. Il trasporto ferroviario merci presenta generalmente consumi energetici ed emissioni inferiori per tonnellata-chilometro rispetto al trasporto su strada. In Germania, infine, Netinera opera nel trasporto ferroviario regionale e nel trasporto pubblico locale, sviluppando anche servizi dedicati alle persone con disabilità o mobilità ridotta.
Una settimana, quindi, per ripensare la mobilità. Ma anche un'occasione per riflettere sul ruolo che il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile possono avere nella qualità della vita delle città. Accessibilità, inclusione, sostenibilità ambientale e innovazione sono dimensioni sempre più strettamente collegate nella costruzione dei sistemi di mobilità del futuro. Per il Gruppo FS, la partecipazione alla campagna costituisce un'opportunità per valorizzare iniziative che riguardano l'accessibilità dei servizi, il sostegno alle persone in condizioni di fragilità e la transizione verso modalità di trasporto a minore impatto ambientale. Un percorso che non si esaurisce nella settimana europea, ma che si sviluppa durante tutto l'anno attraverso le attività delle società del Gruppo in Italia e negli altri Paesi europei.
L'articolo di The Economist
08 agosto 2026