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«La sicurezza ferroviaria è tanto più efficace quanto più è condivisa. Le stazioni e i treni sono nodi strategici attraversati ogni giorno da milioni di persone. Da questa consapevolezza nasce l’impegno del Gruppo FS: fare della sicurezza una leva industriale e istituzionale». Con queste parole il Presidente del Gruppo FS, Tommaso Tanzilli, è intervenuto a “Nazione Sicura”, il Think Tank promosso da Remind con l’obiettivo di affrontare in modo trasversale le diverse dimensioni della sicurezza attraverso una visione sistemica e integrata.

 

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle Istituzioni, imprenditori, manager e professionisti per favorire un dialogo costruttivo, finalizzato allo sviluppo di strategie condivise per la tutela delle libertà, delle infrastrutture e dei cittadini.

 

«In questo contesto, la digitalizzazione assume un ruolo strutturale: il Piano Tecnologico del Gruppo FS, da oltre 20 miliardi di euro al 2034, rappresenta una delle principali leve di trasformazione. Dentro questa cornice si colloca anche il modello di security intelligente che stiamo sviluppando. Il Gruppo FS sta investendo in un sistema nel quale la videosorveglianza viene rafforzata da strumenti di videoanalisi basati sull’intelligenza artificiale, in grado di individuare anomalie, movimenti sospetti, permanenze improprie e comportamenti incompatibili con il normale funzionamento dei nodi ferroviari» ha aggiunto Tanzilli.

Per questo motivo, il Gruppo FS ha scelto di rafforzare in modo significativo il presidio fisico della rete attraverso FS Security. Oggi sono più di 1.300 i professionisti di FS Security distribuiti in 19 sedi operative sul territorio nazionale. Parallelamente, il Gruppo sta accelerando il processo di innovazione tecnologica attraverso il passaggio da sistemi di videosorveglianza tradizionali a piattaforme di videoanalisi intelligente basate sull’intelligenza artificiale.

 

È in questa logica che il Gruppo FS ha deciso di rendere strutturale la dotazione di bodycam a tutto il personale operativo di FS Security: uno strumento di deterrenza, trasparenza e protezione che consente la trasmissione in tempo reale di immagini, audio e geolocalizzazione verso la Control Room in caso di rischio. Sempre più centrale anche il ruolo della cyber security, chiamata a proteggere dati, piattaforme ed ecosistemi digitali che permettono il funzionamento quotidiano della mobilità nazionale.

 

Il Gruppo FS conferma dunque la volontà di continuare a investire in sicurezza fisica e digitale, considerandola una componente essenziale della mobilità moderna, dove la tutela delle reti strategiche del Paese diventa parte integrante della missione del Gruppo: non solo garantire il movimento di persone e merci, ma assicurare che questo avvenga in un contesto di affidabilità, continuità operativa e protezione delle infrastrutture e dei cittadini.