Nel primo trimestre del 2026 le aggressioni al personale di Trenitalia sono diminuite del 57%. Il dato viene ricondotto alle misure attivate da FS Security, tra presidio nelle stazioni e attività di controllo a bordo treno lungo l’intera rete ferroviaria nazionale. Nello stesso periodo, secondo il Gruppo, migliorano anche gli indicatori legati alla prevenzione e al contrasto degli episodi vandalici.
I dati del Gruppo FS indicano un arretramento netto sul fronte della tutela del personale e degli asset aziendali. Le aggressioni ai dipendenti Trenitalia sono scese del 57% rispetto allo stesso periodo del 2025: da 68 a 29 episodi. In parallelo, si registra una riduzione degli atti vandalici sugli asset (-65%) e sui treni (-29%), oltre a una flessione dell’11% dei graffiti sui convogli.
Sul versante delle frodi, l’incidenza sul fatturato monitorato è risultata “quasi nulla” nei primi mesi dell’anno. Restano sostanzialmente stabili i furti a bordo treno (-1%). In calo del 3% anche la presenza di persone estranee lungo la linea, un aspetto che, sottolinea FS, contribuisce a una maggiore regolarità della circolazione.
Il miglioramento degli indicatori, secondo FS, è legato anche a un rafforzamento della presenza operativa di FS Security. Nel primo trimestre 2026 sono stati controllati oltre 10 milioni di viaggiatori, con un incremento del 54,6% rispetto all’anno precedente. Aumenta il presidio delle stazioni (+22,3%) e crescono le attività operative complessive (+24,6%). In salita anche il monitoraggio dei treni (+26,5%), a conferma di una presenza più capillare lungo il territorio.
Per il Gruppo FS, i risultati del trimestre confermano la validità del modello integrato di sicurezza basato su presidio del territorio, innovazione tecnologica e collaborazione con le Forze dell’Ordine.