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Dietro ogni storia c’è un viaggio, ma dietro ogni viaggio c’è anche una scelta. La scelta, in questo caso, è quella del perché ogni treno abbia una sua colorazione. Se questo sembra logico quando si parla di imprese ferroviarie differenti (brand diverso, colore diverso), quando invece l’attenzione si sposta all’interno della stessa galassia (leggi Gruppo FS) qualche spiegazione è necessaria. Frecciarossa, Regionale, Intercity, treni diagnostici e perfino quelli merci: tanti colori e tante storie da raccontare.

 

Chiedere di che colore sia il Frecciarossa ricorda l’indovinello di fanciullesca memoria del cavallo bianco di Napoleone. La scelta però di questa colorazione arriva, addirittura, da un altro mezzo di trasporto. È il 1922 e il mondo dell’automobilismo da corsa decide di ufficializzare, istituendo il Codice Sportivo Internazionale, che ogni nazione abbia un suo colore. Così la Francia ha il blu, la Gran Bretagna il verde e la Germania il bianco. All’Italia tocca il rosso. Un rosso che diventerà leggendario. Le prime a “indossarlo” furono le vetture dell’Alfa Romeo, poi passò alla Ferrari. Con la casa di Maranello diventa mito e, grazie a quei successi, si trasforma in simbolo. Un colore che diventa sinonimo di velocità per antonomasia. Tanto è vero che, oltre alle auto, gli italiani che gareggiano nel bob e nello slittino, sport dove si corre, hanno mezzi rossi. Nel team più famoso della vela il rosso è solo nel nome (Luna Rossa), ma anche da quelle parti piano di certo non si va. A questo punto quando il Gruppo FS lancia il treno più veloce d’Italia la scelta è scontata. Si decide, perfino, di inserire il richiamo cromatico anche nel nome. Nasce il Frecciarossa, un omaggio al rosso che corre più veloce di tutti e alle Frecce Tricolori altro simbolo di italianità e rapidità.  

Trenitalia nel biennio 2024/2025 ha manifestato la volontà di un forte restyling dei suoi servizi. L’Intercity si è presentato con una nuova livrea dove le tonalità del blu fanno da padrone. Un colore che richiama il cielo, ma anche i mari italiani. Mari che lungo le dorsali, adriatica e tirrenica dello Stivale, vedono questo treno svolgere egregiamente il suo lavoro. Una tinta che ha avviato anche una collaborazione strategica con Pantone Color Institute lanciando un nuovo colore “InterCity Blue”. Per Pantone, infatti, si intende un sistema di catalogazione e identificazione dei colori, diventato uno standard internazionale nel mondo della grafica, della moda e del design. Indica i singoli codici cromatici utilizzati per comunicare il colore in modo univoco. Proprio quello che ha fatto Trenitalia con il suo “InterCity Blue”. Passando a Regionale, invece, anche lì il discorso ha visto un importante ventaglio di innovazioni, tra le quali naturalmente anche la colorazione. Il verde è l’assoluto protagonista dei nuovi mezzi. Un colore che richiama le colline che il servizio capillare attraversa quotidianamente. Ma è un verde che ricorda anche che il treno è il mezzo “green” per eccellenza. Nella livrea c’è anche un richiamo al giallo, come il riflesso del sole sul finestrino.

Anche Rete Ferroviaria Italiana ha una sua flotta, si tratta dei treni diagnostici con il celeberrimo Diamante. Sono una flotta di laboratori viaggianti, circolano sui binari per verificare, manutenere e controllare la linea. Sono tutti gialli. Il motivo è uno standard internazionale. Questi mezzi lavorano anche in orari notturni e il colore che li rende più visibili è senza dubbio il giallo. La stessa colorazione che generalmente hanno i mezzi d’opera anche nel trasporto su gomma. Il giallo è il colore universale associato alla manutenzione, al soccorso e ai lavori in corso. Verniciare questi treni di giallo serve a differenziarli nettamente dai normali treni passeggeri o dai treni merci. Segnala visivamente a tutto il personale ferroviario che quel convoglio sta svolgendo una missione tecnica e non commerciale. Uno dei più famosi mezzi ferroviari di questo tipo si trova in Giappone si chiama proprio Doctor Yellow (ドクターイエロー - Dokutā Ierō). Il Doctor Yellow è diventato una vera e propria icona pop e un simbolo di buona fortuna perché incrociarlo lungo i binari è rarissimo, e tra i giapponesi è nata la credenza popolare che vederlo passare porti felicità e fortuna.

Mercitalia Rail (FS Logistix) è la principale impresa ferroviaria merci in Italia. Le sue locomotive hanno una livrea zincata argento e rosso. L'idea alla base della colorazione è un abbinamento che identificasse e valorizzasse richiamando il Gruppo FS. 

L'argento è quindi una scelta puramente estetica, tra tutti i colori si è studiato quello che potesse dare maggior risalto al rosso. Tra gli addetti ai lavori, non a caso, questi mezzi vengono chiamati le "frecce d'argento" delle merci.