In apertura la Coppa Internazionale 1927/1930 vinta dall’Italia di Vittorio Pozzo, esposta al Museo del Calcio

Una sede espositiva dove è possibile ripercorrere le gesta della Nazionale attraverso un percorso narrativo emozionante, in cui le vicende del pallone tricolore si intrecciano con quelle del nostro Paese. È il Museo del Calcio, istituito dalla Figc nel 2000 all’interno del Centro tecnico federale di Coverciano, nella zona sud di Firenze.

«Il Museo è un modo per raccontare l’Italia», dichiara il presidente della Fondazione Museo del Calcio Matteo Marani, volto noto di Sky Sport, «perché la Nazionale rappresenta 110 anni di sfide e tifo ma anche di momenti decisivi per la nostra storia: dalle vittorie degli anni ’30 alla ripresa nel dopoguerra, quando una generazione cercò di risollevarsi dopo il conflitto anche grazie al calcio; dal successo del ’68 all’Europeo, l’unico finora in questa competizione, al trionfo in Spagna nell‘82 che segna la chiusura degli anni di piombo e l’avvio di un’altra epoca; dai Mondiali giocati in casa nel 1990 al trionfo nel 2006 in Germania. Al Museo del Calcio si vive la storia di una nazione, non soltanto di una Nazionale».

Il presidente della Fondazione Museo del Calcio e volto noto di Sky Sport, Matteo Marani © Marco Rosi/Getty Images for Figc

Matteo Marani ©Marco Rosi/Getty Images for Figc

Tra i cimeli esposti al Museo del Calcio è possibile ammirare l’esemplare originale in cristallo di Boemia della Coppa Internazionale, la prima grande manifestazione calcistica cosmopolita, vinta dall’Italia di Vittorio Pozzo nel 1930. La maglia del debutto in azzurro di Silvio Piola, indossata nella gara contro l’Austria nel ’35 e ricamata dalla mamma al ritorno della Nazionale. Gli oggetti legati al Grande Torino e alla tragedia di Superga, come la divisa granata di Virgilio Maroso, l’unica di un club esposta, e quella azzurra di Carlo Parola con il lutto al braccio. O le pipe che si scambiarono il presidente Sandro Pertini e l’allenatore Enzo Bearzot per la vittoria ai Mondiali del 1982.

Il completo azzurro, le medaglie, il pallone e la mascotte Ciao dei Mondiali disputati in Italia nel 1990

Per Euro 2020, in programma dall’11 giugno all’11 luglio, sono previste iniziative da non perdere: «Siamo presenti – spiega Marani – a Casa Azzurri, nel Prati Bus District di Roma, con una parte importante della collezione. Mentre le maglie che hanno segnato la storia della squadra vengono esposte nella Fan Zone del Football Village in piazza del Popolo e nei quattro hotspot allestiti nel centro della Capitale. Inoltre, mostriamo al grande pubblico i gioielli del Museo nel FRECCIALounge Trenitalia a Roma Termini per incuriosire i viaggiatori e invitarli a raggiungerci a Firenze».

Articolo tratto da La Freccia