Sono stati mesi incerti, mesi in cui non si sapeva se ci sarebbe stata la 15° edizione, ma alla fine è arrivata la conferma: Babel – Festival di letteratura e traduzione conferma ci sarà, con un programma che si adatta alla situazione ed è aderente alle vigenti norme di sicurezza sanitaria.  

 

Dal 17 al 20 settembre Bellinzona ospita la kermesse culturale con performance open air e incontri al Teatro Sociale con il meglio della letteratura italiana, svizzera e delle diaspore americane.

 

Il programma è stato ripensato per adattarsi alla nuova “geografia della vicinanza” imposta dalla pandemia da covid-19. Per questo gli organizzatori hanno rinunciato al titolo dell'edizione programmata originariamente – Americana, con autrici da tutte le Americhe – a favore di Atlantica: un programma che, pur restando in Europa, guarda oltreoceano, chiedendo agli scrittori residenti sulle nostre rive di raccontare gli influssi che le opposte rive americane hanno esercitato sul loro essere autori.

 

Un’occasione alle lotte razziali in atto negli USA e alle loro radici europee, ma anche per scoprire come la letteratura italiana contemporanea sia innervata di influssi nordamericani.

 

L’apertura open air porta all’Antico Convento delle Agostiniane di Monte Carasso performance e momenti musicali, come quelli di Reverend Beat-Man, Michael Fehr e Jurczok 1001.  

 

Gli incontri letterari, pubblici e gratis, sono ospitati al Teatro Sociale e trasmessi anche in live streaming. Tra gli altri intervengono gli italiani Giorgio Vasta e Laura Pugno, lo svizzero Peter Stamm, gli inglesi Gary Younge e Monique Roffey, Gauz dalla Francia Gauz,  Samanta Schweblin dall’Argentina e Juan Pablo Villalobos e Brenda Navarro dal Messico.

 

 

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