In apertura una ALn 668 © Fondazione FS
C'è stato un tempo in cui un orario ferroviario era molto più di un semplice strumento di consultazione. Il primo giugno del 1958 il Ministero dei Trasporti pubblicò l' “Orario Generale Ferrovie Italiane dello Stato” per il periodo estivo compreso proprio tra il primo giugno e il 27 settembre. Una guida che rappresentava una vera fotografia dell'Italia che stava cambiando volta a dirigersi verso il boom economico.
Tra le sue preziose pagine trovavano spazio non soltanto gli orari dei treni, ma anche i servizi cumulativi ferro-automobilistici, le ferrovie secondarie, le tranvie, i collegamenti lacuali, la navigazione marittima e perfino quella aerea. Erano presenti, inoltre, le tariffe per il trasporto di persone e bagagli, le informazioni postali e telegrafiche oltre ad una preziosa carta ferroviaria a colori dell'Italia e dell'Europa. Il volume era un compagno di viaggio pronto a supportare famiglie, studenti, lavoratori e viaggiatori per l’estate.
Copertina dell'Orario Generale Ferrovie Italiane dello Stato – Estate 1958 © Fondazione FS
Nel 1958 il treno era il mezzo di trasporto più utilizzato dagli italiani. Le automobili iniziavano a diffondersi, ma la ferrovia restava il simbolo della mobilità nazionale e le stazioni erano luoghi vivi pieni di attese, saluti, partenze, sogni nel cassetto e la voglia di ricostruire. In quegli anni brillava il mito del celebre ETR 300 “Settebello”, considerato il treno dei desideri dell'Italia del boom economico. Disegnato da Giulio Minoletti e arricchito dagli eleganti interni di Gio Ponti, era famoso per i suoi salottini panoramici collocati nelle estremità del convoglio da cui i passeggeri potevano osservare la linea ferroviaria come se fossero in un cinema in movimento. Simbolo di lusso, eleganza e innovazione, rappresentava il meglio della tecnologia ferroviaria italiana.
ETR 300 "Settebello" © Fondazione FS
Ma non solo Settebello perché dal 1956 sulle linee regionali le ALn 668 rappresentavano il volto quotidiano della ferrovia italiana. Furono progettate per collegare città, paesi e borghi spesso lontani dalle grandi direttrici. Per molti studenti rappresentavano il viaggio verso la scuola, per i lavoratori erano il mezzo che ogni mattina li portava in città mentre per le famiglie significavano le vacanze, le visite ai parenti e le gite domenicali.
Sfogliare oggi l’Orario Generale Ferrovie Italiane dello Stato – Estate 1958 significa compiere un viaggio nel tempo. Non si leggono soltanto partenze e arrivi, ma si respira l'atmosfera di un'Italia che sognava, costruiva e viaggiava. Un Paese che affidava ai binari il proprio desiderio di rinascita e che vedeva nel treno non soltanto un mezzo di trasporto, ma una finestra aperta sul futuro.
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