In apertura Chiostro del Monastero dei Benedettini, courtesy Studio Ettore Sottsass Fondazione Oelle Mediterraneo antico
Volti antichi tra i banchi del pesce, chiese che appaiono come esplosioni barocche, vicoli deserti in cui ascoltare solamente l’incanalarsi del vento. Scampoli di realtà documentati con l’occhio attento dell’architetto e lo sguardo estroso del designer. Ettore Sottsass, infatti, racchiudeva in sé entrambe le anime.
E la fotografia è solo uno dei tanti mezzi creativi con cui ha raccontato il suo passaggio nel mondo e i suoi viaggi. Nel corso di una visita in Sicilia negli anni ’90 sono stati realizzati gli scatti protagonisti della mostra Catania mia!, ospitata fino al 21 maggio 2023 dal Museo civico del castello Ursino, nella città ai piedi dell’Etna.
Pescheria di Catania
Con la direzione artistica di Christoph Radl e curata dalla designer Iskra Grisogono e dalla critica Barbara Radice, che fu sposata con Sottsass per tre decenni, si articola in un percorso di 111 immagini quasi totalmente inedite. In bianco e nero e a colori, le istantanee cristallizzano per sempre angoli nascosti del capoluogo siciliano e momenti di vita dei suoi abitanti risalenti a 30 anni fa. Eppure, i volti che si vedono oggi tra i banchi del mercato non sembrano molto diversi da quelli ritratti. Così come le splendide chiese barocche sono state capaci di resistere al logorio del tempo. Tra le mura del castello Ursino, Catania sembra aver fermato il tempo per riflettere su se stessa. Preservando ciò che è stata e gettando un ponte verso il futuro.
Articolo tratto da La Freccia
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