In cover, Pasolini sul set di Teorema (1968) © Compass Film

Pier Paolo Pasolini raccontato per immagini. La sua intera opera, il percorso del pensiero e dell’immaginario presentati attraverso una vera e propria cronaca visiva. Folgorazioni figurative è la mostra che Bologna dedica, fino al 16 ottobre, a uno dei più grandi artisti e intellettuali italiani del XX secolo.

 

Nato nella città emiliana cento anni fa, il 5 marzo del 1922, qui Pasolini frequentò anche il liceo e l’università. Nell’inverno del 1941 seguì il corso di Storia dell’arte medievale e moderna tenuto da Roberto Longhi, professore che contribuì a fargli sviluppare l’interesse e le competenze per il mondo del cinema, instradandolo verso l’arte figurativa.

Passione che lo ha accompagnato per tutto il suo percorso intellettuale. Proprio i dipinti e i disegni dell’arte classica italiana e internazionale e di quella contemporanea – che Pasolini ha assorbito nel proprio sguardo e reinventato nei suoi lavori, creando un immenso sistema fatto di linguaggi visivi e scrittura – fanno da filo conduttore all’intera mostra.

L'esposizione, che offre anche dei vantaggi per i clienti di Trenitalia Tper, è ospitata nei nuovi spazi del Sottopasso di piazza Re Enzo e si divide in dieci sezioni. Ognuna è dedicata a uno snodo fondamentale del percorso artistico e formativo dell’intellettuale: dall’insegnamento di Longhi alla pittura friulana, dalla scoperta di Roma e del cinema all’amore per le culture arcaiche, fino alla condanna della massificazione consumistica. I temi centrali sono illustrati da riproduzioni pittoriche e accompagnati anche da testi del poeta, oltre che da audiovisivi, sequenze dei suoi film e interviste.

Realizzata dalla Cineteca di Bologna – uno dei centri di riferimento internazionale per lo studio su Pasolini – con il patrocinio dell’Università di Bologna e curata di Marco Antonio Bazzocchi, Roberto Chiesi e Gian Luca Farinelli, l’esposizione raccoglie anche le maggiori opere cinematografiche del regista, analizzate in ordine cronologico: da Accattone, l’esordio del 1961, all’ultimo film Salò o le 120 giornate di Sodoma, uscito postumo. Proprio a poche settimane dal suo omicidio, mai risolto, il 2 novembre 1975 sul litorale romano.

Articolo tratto da La Freccia

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Pasolini undici#ventidue, una serie di undici video e relativi trailer, è il progetto realizzato per italiana, il portale della Farnesina, dalla Fondazione Pordenonelegge.it che celebra il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e promuove la giovane poesia italiana. A parlarcene Gian Mario Villalta, scrittore, poeta e direttore artistico di Pordenonelegge, nonché curatore del progetto.

Ascolta l'intervista a cura di Federica Gheno

Sconto del 30% sul biglietto di ingresso alla mostra Folgorazioni Figurative per chi sceglierà i treni regionali di Trenitalia Tper per raggiungere il capoluogo emiliano. Per usufruire dell’agevolazione basterà esibire il ticket con destinazione Bologna valido nel giorno di visita all’esposizione. Anche per i possessori di un abbonamento è previsto l’ingresso ridotto. Inoltre, gli oltre 2.600 monitor presenti sui convogli di Trenitalia Tper e l’intero circuito di biglietterie self service in stazione inviteranno alla mostra, contribuendo così alla promozione di questo imperdibile appuntamento.

«Il treno - così Alessandro Tullio, amministratore delegato di Trenitalia Tper - può davvero essere il mezzo più comodo e sostenibile per la scoperta non solo del territorio, ma anche degli eventi culturali che in Emilia-Romagna sono numerosi e di alto livello. L’accordo con la Fondazione Cineteca Bologna va proprio in questa direzione e si inserisce in un piano di collaborazioni pensate per accompagnare la ripresa della mobilità delle persone e del turismo nella nostra regione».

La rinnovata collaborazione con la Fondazione Cineteca Bologna, avviata lo scorso anno in occasione della rassegna Sotto le stelle del cinema, conferma l’impegno di Trenitalia Tper a favore del mondo della cultura e del turismo sostenibile.

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