© Claudio Colombo/AdobeStock
A Longobucco (CS) il paesaggio e il freddo, anche d’estate, fanno rassomigliare la provincia a un luogo alpino, ma ciò dipende dalla nostra scarsa propensione nel giudicare la Calabria come quello che realmente è: una regione di montagna a picco sul mare. Per questo motivo, in tutto il paese si incontrano botteghe e negozi di filati di lana, che fondono un gusto essenziale e arcaico con l’antica tradizione del telaio verticale.
Suggerisco la coperta matrimoniale, in genere di lana bianca con decorazioni a rilievo dello stesso colore e piccole frange su due o quattro alti. Va ordinata, ma non pensate di portarla via in treno o in aereo: potete farvela spedire a casa o caricarla in auto, visto che pesa circa 15 chili e ingombra di conseguenza. È un prodotto lontano dalle logiche industriali, così come accade per i variopinti tappeti, sempre in lana grossa lavorata all’antica. E nessun dubbio che tenga caldo: questa è la risposta arcaica e nostrana al freddo, niente a che vedere con i leggerissimi piumini o le trapunte sintetiche, non nominateli neppure a Longobucco, se non volete sollevare mormorii di generale disapprovazione.
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