© Claudio Colombo/AdobeStock
A Longobucco (CS) il paesaggio e il freddo, anche d’estate, fanno rassomigliare la provincia a un luogo alpino, ma ciò dipende dalla nostra scarsa propensione nel giudicare la Calabria come quello che realmente è: una regione di montagna a picco sul mare. Per questo motivo, in tutto il paese si incontrano botteghe e negozi di filati di lana, che fondono un gusto essenziale e arcaico con l’antica tradizione del telaio verticale.
Suggerisco la coperta matrimoniale, in genere di lana bianca con decorazioni a rilievo dello stesso colore e piccole frange su due o quattro alti. Va ordinata, ma non pensate di portarla via in treno o in aereo: potete farvela spedire a casa o caricarla in auto, visto che pesa circa 15 chili e ingombra di conseguenza. È un prodotto lontano dalle logiche industriali, così come accade per i variopinti tappeti, sempre in lana grossa lavorata all’antica. E nessun dubbio che tenga caldo: questa è la risposta arcaica e nostrana al freddo, niente a che vedere con i leggerissimi piumini o le trapunte sintetiche, non nominateli neppure a Longobucco, se non volete sollevare mormorii di generale disapprovazione.
Candidature aperte fino al 15 ottobre
02 ottobre 2026
La città degli 883 per un soggiorno di assoluto relax
03 aprile 2026
Un mondo da scoprire con Intercity e Intercity Notte
31 marzo 2026
Un viaggio da non perdere con Intercity e Intercity Notte
16 gennaio 2026
Tra gli ospiti di “Terramë” Lucio Corsi e Sfera Ebbasta
21 dicembre 2025