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Un confronto sul presente e sul futuro delle Ferrovie, nel pieno di una stagione decisiva per la mobilità del Paese. Domani, a Bologna, l’AD del Gruppo FS Stefano Antonio Donnarumma parteciperà a Repubblica delle Idee intervenendo al panel “PNRR e cantieri, le Ferrovie crescono”, dedicato ai grandi temi che stanno accompagnando la trasformazione dell’infrastruttura ferroviaria italiana: il PNRR, i cantieri, gli investimenti e la crescita del Gruppo anche oltre i confini nazionali.

Il titolo dell’incontro richiama una delle questioni più attuali per milioni di viaggiatori: come conciliare il più ampio programma di interventi sulla rete degli ultimi decenni con l’esigenza di garantire continuità e qualità del servizio. Una sfida che attraversa l’estate ferroviaria con lavori programmati, modifiche alla circolazione e potenziamenti infrastrutturali destinati a migliorare capacità, collegamenti e tempi di percorrenza.

Ogni giorno, sulla rete ferroviaria italiana, sono attivi circa 1.300 cantieri tra nuove opere, manutenzioni straordinarie, rinnovi tecnologici e interventi di potenziamento. Un volume di attività senza precedenti che coinvolge linee ad alta velocità, collegamenti regionali, nodi metropolitani e corridoi europei. Tra i progetti al centro di questa fase ci sono la Napoli-Bari, il potenziamento della Palermo-Catania-Messina, il Terzo Valico dei Giovi, il nodo ferroviario di Genova e la Brescia-Verona-Padova.

Il PNRR rappresenta uno dei motori principali di questa trasformazione. Il Gruppo FS ha già consuntivato 18,3 miliardi di euro di investimenti collegati al Piano, con l’obiettivo di aumentare la capacità della rete, rendere più accessibili le stazioni, rafforzare il trasporto sostenibile e introdurre tecnologie avanzate come il sistema di segnalamento ERTMS. È una partita che guarda al 2026, anno in cui l’Italia sarà chiamata a rispettare le tappe concordate con l’Europa, ma anche al periodo successivo, quando sarà necessario individuare nuove fonti di finanziamento per dare continuità allo sviluppo infrastrutturale.

All’appuntamento bolognese Donnarumma arriverà anche con i numeri di un Gruppo tornato in utile nel 2025, con ricavi pari a 17,3 miliardi di euro e un livello di investimenti tecnici mai raggiunto prima. Risultati che si inseriscono in un percorso di rafforzamento non solo nel trasporto ferroviario, ma anche nella logistica, nel trasporto merci, nella gestione delle stazioni, nei servizi digitali e nella mobilità integrata.
 

Tra i temi attesi anche la dimensione internazionale del Gruppo FS. Dopo l’esperienza del Frecciarossa in Spagna e in Francia, lo sguardo è rivolto a nuovi collegamenti europei: dall’estensione verso Londra, attraverso il tunnel sotto la Manica, fino al progetto di un collegamento Roma-Monaco di Baviera via Milano, che potrebbe diventare realtà già nel 2027 grazie alla collaborazione con operatori ferroviari locali.
 

L’incontro di domani sarà quindi l’occasione per raccontare una fase complessa ma strategica: quella in cui i cantieri di oggi devono tradursi nelle infrastrutture di domani, accompagnando la crescita del Paese e la transizione verso una mobilità sempre più sostenibile, integrata ed europea.