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Si è concluso ufficialmente domenica 1° marzo, presso la stazione di Siracusa, il viaggio della terza edizione del “Treno del Ricordo”. Il convoglio storico, allestito come mostra multimediale itinerante per commemorare le vittime delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata, ha terminato il suo percorso lungo la penisola dopo aver attraversato l'Italia da Nord a Sud.

 

Partito il 10 febbraio da Trieste in occasione del Giorno del Ricordo, il treno – messo a disposizione dalla Fondazione FS e dal Gruppo FS Italiane – ha registrato un'altissima affluenza di visitatori, tra cittadini, istituzioni e scolaresche. Nelle sue carrozze, i visitatori hanno potuto ripercorrere idealmente il doloroso viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, grazie a un allestimento immersivo fatto di filmati d'epoca, fotografie e masserizie originali provenienti dal Magazzino 18 di Trieste.

Dopo la partenza inaugurale da Trieste, il viaggio è proseguito verso Pordenone per poi scendere lungo la direttrice adriatica facendo tappa a Bologna e Pescara. Il percorso è poi rientrato verso l'interno raggiungendo L'Aquila, approdando successivamente nella Capitale presso la stazione di Roma Ostiense. Continuando la discesa verso il Mezzogiorno, il treno ha sostato a Latina e Salerno, prima di raggiungere Reggio Calabria. Infine, il viaggio della memoria ha attraversato lo Stretto per le tappe siciliane di PalermoSiracusa.

Quest'anno l'iniziativa ha presentato una significativa novità: la quinta carrozza, interamente dedicata alle nuove generazioni. Realizzata in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito e l'Agenzia Italiana per la Gioventù, questo spazio ha ospitato i lavori degli studenti e documentato i "Viaggi del Ricordo" compiuti dai ragazzi nei luoghi simbolo dell’esodo, assicurando così il passaggio del testimone della memoria ai più giovani.
 

Con la chiusura delle porte al binario 1 della stazione aretusea, cala il sipario su un evento che si conferma un pilastro fondamentale per la conservazione della memoria storica nazionale, unendo simbolicamente l'intero Paese.