La nuova rotta del Gruppo FS passa per una profonda metamorfosi culturale, dove il rigore del metodo e la precisione del project management diventano i binari su cui far correre il futuro industriale del Paese. Alla Sala Esquilino di Roma Termini, l'Amministratore Delegato Stefano Antonio Donnarumma ha inaugurato la nuova faculty "Qualità ed Eccellenza Operativa", parte del progetto Scuola FS Futuro è Sapere che punta a trasformare il Gruppo in una vera fucina di competenze, coinvolgendo i 100.000 dipendenti di FS con un obiettivo ambizioso: unire l'eccellenza tecnica a una nuova consapevolezza operativa.
La nuova faculty nasce con l’obiettivo di creare uno spazio dedicato alla condivisione e sviluppo di conoscenze e competenze sul miglioramento continuo, la cultura «lean» e l’orientamento alla qualità di processo, valorizzando l’importanza delle conoscenze delle tecniche e degli strumenti di project management per il raggiungimento dei risultati di business. La faculty vuole essere un ecosistema aperto, dinamico e inclusivo, pensato per favorire la crescita individuale e collettiva.
L’intervento di Donnarumma è stato un richiamo pragmatico alla concretezza. Per l’AD, la pianificazione non può essere un esercizio teorico, ma deve tradursi in una capacità di esecuzione millimetrica, coerente con il Piano Industriale presentato lo scorso 11 dicembre. «L’azienda va messa in sicurezza attraverso l’adozione di pianificazioni che siano capaci sia di guardare alla big picture , sia di cogliere il dettaglio», ha spiegato Donnarumma, sottolineando come ogni progetto debba integrare la dimensione temporale. «Senza una corretta gestione dei tempi, viene meno la stessa esistenza dell’azienda. Ai passeggeri non basta la promessa di un collegamento tra Roma e Milano: il vero valore aggiunto risiede nella capacità di garantire tempistiche certe e il rispetto della puntualità».
Il focus della nuova faculty è fornire strumenti d'uso quotidiano, superando la logica della formazione fine a sé stessa. «Se la formazione non serve a farsi una cassetta degli attrezzi utilizzabile per fare meglio il proprio lavoro e restituire valore, allora serve a poco», ha incalzato l’AD. «Il sapere senza il sapere fare in fondo serve a poco, altrimenti sarebbero tutti professori che però non esercitano l'azione».
Con un tono a tratti confidenziale, Donnarumma ha collegato il concetto di "ordine" – citando la gestione della vita domestica – all'efficienza dei grandi sistemi industriali. La ricerca affannosa di un oggetto smarrito in casa diventa la metafora dello spreco di energia che un'azienda non può permettersi. «L’ordine di ciò che vi circonda - continua donnarumma - è molto vicino all’ordine della vostra vita. Se metti le cose sempre nello stesso punto, hai risparmiato tempo ed energia senza nemmeno rendertene conto», ha osservato. Questo approccio si traduce nel mondo FS nel visual management, una tecnica che permette ai manager di ogni livello di monitorare i flussi produttivi con un solo sguardo attraverso dati chiari e immediati.
Un passaggio chiave ha riguardato l'estensione di questo modello alle migliaia di aziende che collaborano con il Gruppo. L'obiettivo è trasferire non solo specifiche tecniche, ma un vero e proprio patrimonio culturale.
La faculty "Qualità ed Eccellenza Operativa" si propone quindi come una sfida alla complessità burocratica a favore della semplicità e dell'efficacia. Donnarumma ha concluso con un invito all'umiltà professionale: «Se io mi sedessi tra i banchi di questa realtà, ne uscirei migliore di come ci sono entrato. Anche chi non ha responsabilità apicali può insegnarmi cose che non ho mai immaginato. Questa è l'umiltà che deve caratterizzare chi sa di non sapere».
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