Non si tratta soltanto di un imperativo morale o di una battaglia per l’equità: l’inclusione delle donne nelle discipline STEM è ormai una questione strategica, cruciale per un Paese che punta a cavalcare l’onda della digitalizzazione e della transizione ecologica. In un mondo dove la tecnologia detta il passo, le discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) rappresentano il passaporto per le professioni del futuro. Eppure, i numeri parlano chiaro: in Italia, nella fascia 25-34 anni, solo il 16,8% delle donne possiede un titolo di studio in queste discipline, contro il 37% degli uomini.
Per invertire questa rotta e scardinare pregiudizi, il Gruppo FS ha acceso i riflettori sul tema con l’evento “E uscimmo a riveder le STEM”, ospitato presso la Scuola FS. Un titolo che evoca la rinascita dantesca per sottolineare un obiettivo ambizioso: liberare il talento femminile dalle gabbie degli stereotipi culturali.
Ad aprire la giornata è stato l’intervento di Tommaso Tanzilli , Presidente di Ferrovie dello Stato Italiane: «Oggi non siamo solo un player ferroviario, ma un Gruppo che integra infrastrutture, digitalizzazione, sostenibilità e tecnologia avanzata. Questo rende i profili STEM centrali per la crescita del nostro Gruppo e per il valore che genera sul Paese. Dobbiamo scardinare questa visione chiusa delle discipline scientifiche come materie prettamente maschili che ancora oggi caratterizza la società e possiamo farlo facendoci promotori di sinergie sempre più forti tra aziende, istituzioni e mondo accademico».
Proprio per questo, FS ha impresso un’accelerazione decisa alle proprie politiche di orientamento: tra il 2024 e il 2025 le attività di mentoring e i programmi ambassador sono raddoppiati. L'obiettivo è portare nelle scuole e nelle università testimonianze reali, volti e storie capaci di ispirare le studentesse, accompagnare e sostenere le loro scelte, dimostrando che i laboratori e i cantieri non hanno genere. Un impegno che passa anche per la Scuola FS, nata nel 2025, dove oggi il 70% delle giornate formative è dedicato allo sviluppo tecnico e operativo.
La fotografia dello scenario attuale del mercato del lavoro è stata analizzata dall'onorevole Marta Schifone, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Valorizzazione delle materie STEM. Schifone ha delineato le azioni necessarie per colmare la distanza di genere, sottolineando come la politica debba camminare a fianco delle grandi aziende per promuovere una partecipazione femminile sempre più incisiva.
Il cuore del dibattito è poi entrato nel vivo con il confronto moderato da Gian Luca Orefice, Chief People, Culture & Transformation Officer del Gruppo. «Le discipline STEM e quelle umanistiche non sono mondi distanti – ha dichiarato Orefice - ma energie complementari. Scienza e pensiero critico, tecnica e sensibilità, innovazione e umanità si incontrano in un equilibrio necessario. È in questo equilibrio che nasce uno sviluppo capace di generare valore per le aziende e progresso per la Società, superando stereotipi e riconoscendo il talento in tutte le sue forme».
Orefice ha dialogato con professioniste di spicco che hanno condiviso le proprie esperienze professionali al femminile: Sara Farnetti, medico specializzato in Medicina Interna e in Fisiopatologia della Nutrizione e del Metabolismo, ha offerto uno sguardo trasversale sulle competenze scientifiche, affiancata da due figure chiave della galassia FS, Giulia Costagli, Responsabile Strategy di RFI, e Roberta Columbu, Responsabile SIGSQE DO IC Trenitalia. Tanto Costagli quanto Columbu sono mentor di WIM (Women in Motion), il progetto che dal 2017 coinvolge circa 100 mentor e oltre 200 scuole su tutto il territorio nazionale. Sono loro i nuovi modelli di riferimento, le "voci dal campo" che contribuiscono a superare i pregiudizi che ancora oggi influenzano pesantemente le scelte delle studentesse di medie e superiori.
A confermare la centralità della parità di genere all'interno della visione industriale del Gruppo è intervenuto Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer di FS. «Trasformare il sistema dei trasporti – ha precisato Inchingolo - posizionandoci come leader europeo, non può prescindere dal riconoscere il ruolo strategico delle competenze STEM e del talento femminile. Il gender gap in queste materie, fattori abilitanti per il nostro Piano Strategico, significa opportunità mancate per il nostro futuro. FS sostiene il sistema Paese nello sviluppo delle STEM per l'innovazione, la digitalizzazione, la competitività economica verso una transizione equa e sostenibile».
La strategia di FS non si ferma alla sensibilizzazione, ma si traduce in un modello gestionale rigoroso. Il Gruppo ha infatti adottato una politica di tolleranza zero verso le molestie e ha ottenuto la certificazione per la parità di genere, un traguardo che impone standard di miglioramento continuo, trasparenza e responsabilità.
Questa giornata ha restituito una visione condivisa. Emerge la necessità diffusa di integrare le discipline STEM e quelle umanistiche, garantendo in ogni ambito un’equa rappresentanza di genere. Si tratta di una vera priorità culturale: solo unendo competenza e coscienza, valorizzate dalle diversità umane è possibile costruire un futuro realmente equo e sostenibile.