Si è svolto, nella giornata di mercoledì 17 novembre, Be The Future: l’evento di Italferr che ha fatto il punto su due temi fondamentali delle attività della società di ingegneria del Gruppo FS: la sicurezza e le sfide da affrontare nel prossimo futuro. Il colpo d’occhio è, senza dubbio, dei migliori. Prima di entrare nel dettaglio dell’iniziativa, l’aspetto che più colpisce è che, rispettando tutte le norme in vigore, si torna finalmente a vivere un evento in presenza. Tanti colleghi di Italferr, provenienti dalle più diverse zone d’Italia, hanno occupato le sedute della suggestiva location dell’Auditorium Antonianum di Roma.

Intervista ad Aldo Isi, AD di Italferr

«Fa un certo effetto ed è un’emozione rivedervi dal vivo» ha esordito in apertura Diego Giacchetti, moderatore dell’evento e direttore delle risorse umane di Italferr. Dopo tutti questi mesi dove si è lavorato a distanza, lentamente si sta tornando a occupare gli uffici, ad andare nelle aziende e, come in questo caso, a essere protagonisti negli eventi».

Be The Future è stata l’occasione per fare un bilancio dell’attività passate e una previsione sulle sfide che Italferr è chiamata aa  affrontare. «È un evento questo dedicato al futuro, inteso come azienda e come Paese», ha detto l'Amministratore Delegato  Aldo Isi. «Abbiamo preso coscienza piena del nostro ruolo, dei nostri progetti e di tutta la nostra energia e competenza che metteremo a disposizione per la realizzazione di quanto compete al Gruppo FS nel PNRR ».

Lo spazio principale è stato occupato, naturalmente, dal tema della sicurezza, con una serie di interventi che si sono alternati sul palco ribadendo, ancora una volta, quanto questo elemento sia fondamentale per Italferr. «Ogni giorno - ha proseguito Aldo Isi -  abbiamo a che fare con cantieri da progettare, coordinare e realizzare. Sarebbe impensabile non essere guidati dalla sicurezza nella nostra attività».

Degno di nota anche l’intervento di Alex Bellini, già ospite delle testate del Gruppo FS, che ha raccontato la sua esperienza di vita. Un esploratore sul palco di un evento ferroviario con una platea di ingegneri suona effettivamente strano. «In realtà mi sono trovato benissimo - ha raccontato lo sportivo capace anche di attraversare l’Oceano Pacifico in barca a remi in solitaria -  perché le tempeste si trovano in mare aperto, ma anche sul posto di lavoro».

Intervista ad Alex Bellini