In principio ci fu Tron, il film cult del 1982, diretto da Steven Lisberg, primo tassello dell'omonimo franchise. La pellicola fu considerata, da molti, la prima a parlare di realtà virtuale, fare un uso massiccio di computer grafica e, per la Disney, ha anche avuto il primato di un suono registrato esclusivamente in Dolby Stereo.
Quindici anni dopo il sequel Tron: Legacy ecco che il 9 ottobre arriva nelle sale italiane Tron: Ares, pronto a brillare con una potenza visiva e concettuale sorprendente. Diretto da Joachim Rønning e interpretato da un magnetico Jared Leto insieme a Greta Lee, Evan Peters, Jodie Turner-Smith e con il ritorno di Jeff Bridges, il blockbuster non si limita a espandere l’universo digitale, ma lo proietta letteralmente nel nostro mondo.
Il protagonista, Ares, è un programma sofisticatissimo inviato dal mondo virtuale a quello reale per una missione che cambierà il destino dell’umanità. È qui che TRON: Ares si trasforma da spettacolo di fantascienza a riflessione profonda sull’intelligenza artificiale e sui limiti delle creazioni umane. Il film pone interrogativi etici tutt’altro che lontani: cosa accade quando un’IA diventa capace di prendere decisioni autonome? Quando smette di eseguire ordini e comincia a scegliere, a sentire, a voler essere?
Rønning costruisce un racconto ipnotico, zeppo di tensione e meraviglia visiva: l’estetica digitale si fonde con l’emozione umana amplificata da una colonna sonora straordinaria firmata dai Nine Inch Nails, tornati dopo cinque anni con l’intenso brano As Alive As You Need Me To Be, da cui emergono sonorità in grado di fare uscire il senso di inquietudine e grandezza dello sci-fi movie, a livello sensoriale.
Tron: Ares è intrattenimento puro, filosofia e cuore. Un’avventura vertiginosa che fonde tecnologia e identità, libertà e controllo, creazione e responsabilità.
Alla fine resta una domanda che pesa più di qualsiasi effetto speciale: siamo pronti a convivere con le intelligenze che abbiamo generato? Un dibattito che, probabilmente, fra qualche tempo saremo costretti ad affrontare.
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