In apertura una scena del cortometraggio

Quando un amore finisce ci si ritrova nella stazione. Con questo incipit il regista Nico Bocchini, ospite ai microfoni di FSNews Radio, presenta il cortometraggio La stazione degli amori perduti. Un viaggio verso l’esplorazione dei sentimenti più reconditi di una ragazza che cerca di ritrovare sé stessa in uno scenario ferroviario che vive il concetto di stazione come un punto di arrivo ma anche di partenza, verso nuovi scenari e nuove avventure, come l’avvento di una rinnovata vita e di un nuovo cammino.

Locandina La stazione degli amori perduti cortometraggio

La locandina del cortometraggio La stazione degli amori perduti

ASCOLTA L'INTERVISTA A NICO BOCCHINI

 

Uno scorcio di esperienze dai cuori convalescenti con amori che vanno, che tornano, che iniziano o che finiscono contornati dalla simbologia romantica della stazione come luogo di speranza, nel quale ci si chiede se si riuscirà a prendere un altro treno. Un lavoro accurato e figlio proprio di quei sentimenti contrastanti che a volte l’amore ci pone in noi stessi, nel quale il regista ha saputo cogliere l’aspetto più filosofico della parola viaggio.  

 

Un cortometraggio drammatico e psicologico nel quale le attrici Giulia Mancini, Francesca De Donatis, Bianca Corrado e gli attori Nicholas De Alcubierre e Arnaldo Giacomucci hanno saputo elevare, sotto l’aspetto artistico ed emotivo, una trama corale che rispecchia appieno il talento di Nico Bocchini che con attenzione e bravura ha saputo gestire secondo le difficili dinamiche cinematografiche. 

La stazione degli amori perduti

Una scena de La stazione degli amori perduti

Ad impreziosire questo gioiello su pellicola digitale la colonna sonora di Gianpierre Alcibiades Espinoza Paz, a rendere in maniera fluida e toccante un cortometraggio che arriva, proprio come un treno in stazione, alle corde più profonde dell’anima. Realizzato dal team Over Production, un gruppo specializzato nella creazione di video e cortometraggi e già vincitore di alcuni premi, La stazione degli amori perduti dimostra che la settima arte italiana è più viva che mai.