In apertura, photo © Sunshine Seeds/AdobeStock
«Il Prix Italia dedica la 74esima edizione alla sostenibilità come tema estremamente articolato e fecondo, che comprende non solo il cambiamento climatico, ma anche diritti e inclusione, povertà e istruzione. Non parlerei solo di tv sostenibile ma di servizio pubblico sostenibile, che ha un impatto sulla società e contribuisce al benessere degli individui». Con queste parole la presidente della Rai, Marinella Soldi, racconta il claim Sustainable me legato al concorso che premia i migliori prodotti internazionali per radio, tv e web, a Bari dal 4 al 7 ottobre.
Marinella Soldi, presidente Rai
Perché avete scelto questa location?
La Puglia è un territorio in sintonia con il tema dell’edizione 2022. Il nostro logo è la sagoma di un ulivo, simbolo della regione. Tra le sue foglie, spiccano gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Onu per il 2030 e le parole chiave del servizio pubblico: inclusione, trasparenza, educazione. Bari, aspirante smart city del Mediterraneo, è una città in continuo cambiamento, coinvolgente, vitale, dallo spirito giovane. Protagonisti del Prix sono anche gli studenti pugliesi con le loro idee e progetti di sostenibilità. Il festival passa dal maestoso Teatro Petruzzelli al Kursaal Santalucia, fresco di restauro, fino a piazza del Ferrarese, porta d’ingresso alla città antica.
Cosa rappresenta, oggi, il Prix Italia?
È considerato un riconoscimento di grande prestigio, tra i più longevi e partecipati del mondo con oltre duemila professionisti dei media e più di 130 broadcaster, tra partecipanti storici come la BBC, che a ottobre compie 100 anni, e nuovi membri tipo la tv del Camerun. Le opere selezionate hanno standard elevatissimi: l’eccellenza, nella varietà di stili e contenuti, è il comune denominatore del Prix da sempre.
A cosa tende la tv del futuro?
Da un lato punta a una visione sempre più personalizzata, attraverso dati e algoritmi, e dall’altro a creare momenti di fortissima condivisione con grandi eventi come il Festival di Sanremo, l’Eurovision Song Contest, i Mondiali, le Olimpiadi. In ogni caso, con il passaggio all’era digitale, resta forte l’esigenza di garantire a tutti contenuti affidabili e di qualità. Bisogna anche orientarsi su comportamenti responsabili. La Rai ha appena lanciato una campagna per sensibilizzare il pubblico sulla tutela ambientale e sullo straordinario potere che ognuno di noi ha di fare la differenza con piccoli gesti quotidiani.
Come sarà, domani, il Prix Italia?
Ancora più social, coinvolgente, sperimentale e rivolto ai giovani.
Articolo tratto da La Freccia
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