Ferrovie dello Stato Italiane in prima linea contro la crisi climatica. Il Gruppo guidato dall’amministratore delegato Luigi Ferraris ha ottenuto, infatti, il rating A- da Carbon Disclosure Project, l’organizzazione internazionale che aiuta le imprese a misurare e gestire gli impatti ambientali. Ogni anno l’organizzazione assegna un punteggio, riconosciuto come standard di riferimento della trasparenza aziendale in relazione al contrasto ai cambiamenti climatici: il Gruppo FS è passato da B del 2021 ad A- nel 2022, posizionandosi al di sopra della media europea e di quella del settore ferroviario.

Illustrazione grafica

«La valutazione della Carbon Disclosure Project conferma l’impegno del Gruppo FS nella lotta al cambiamento climatico e rafforza il nostro obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040, precorrendo di 10 anni i target europei – ha dichiarato l’amministratore delegato Luigi Ferraris - L’energia per noi è un tema importante. Siamo un’azienda energivora, e consumiamo circa il 2% della domanda nazionale, per questo motivo abbiamo lanciato un piano per autoprodurla valorizzando i nostri spazi non più funzionali all’esercizio ferroviario. L’obiettivo è coprire almeno il 40% della nostra domanda interna, prevalentemente attraverso fonte solare ed eolica».

Nella sua valutazione – che coinvolge più di 18mila aziende a livello mondiale – CDP prende in considerazione gli obiettivi, le soluzioni di pianificazione strategica e finanziaria, la governance, i processi di gestione dei rischi, la capacità di rendicontare le tipologie di gas serra, le iniziative di risparmio ed efficientamento energetico ecc.

pannelli solari

L’inclusione nella fascia “Leadership” conferma l’impegno del Gruppo FS, che sta avanzando verso l’obiettivo della neutralità carbonica: il primo step è dimezzare, entro il 2030, le emissioni dirette e indirette e ridurre del 30% quelle della catena del valore. Il traguardo finale, previsto invece per il 2040, è l’azzeramento delle emissioni. Per diventare “net zero”, FS sta sviluppando un piano di autoproduzione di energia che prevede l’installazione di impianti fotovoltaici ed eolici – in stazioni, officine e altri spazi ferroviari – in grado di produrre 2,6 TWh di energia all’anno.

Accanto all’incremento del livello di autonomia energetica, FS lavora anche per la riduzione dei consumi, l’efficientamento energetico, l’attivazione di flotte di treni e bus dalle performance ambientali sempre più elevate, l’elettrificazione ulteriore della rete ferroviaria e la sperimentazione di nuovi combustibili. Nelle scorse settimane l’amministratore delegato Luigi Ferraris è stato anche riconfermato Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima dalla Commissione Europea.

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