In apertura ©Antinori

Ogni bambino ha il diritto di immaginare il futuro. Da questa convinzione, che è quasi una missione, nasce il progetto Facile sognare promosso dall’azienda Facile ristrutturare in collaborazione con la onlus Every Child Is My Child presieduta dall’attrice Anna Foglietta. Obiettivo del programma di corporate social responsibility è dare nuova vita a spazi dedicati alla tutela dell’infanzia in difficoltà.

Per farlo Loris Cherubini e Giovanni Amato, fondatori della società leader per le ristrutturazioni “chiavi in mano” in Italia, hanno pensato a tre progetti e tre imprese sociali che coinvolgono tre artisti in altrettante città: Milano, Roma e Napoli. Per un investimento totale di 300mila euro.

L’ultimo progetto presentato è quello previsto nella città partenopea, più precisamente tra Melito e Scampia, luogo caro ad Amato: «Sono nato e cresciuto qui, per cui questa tappa del progetto ha per me un valore molto particolare. Ho provato sulla mia pelle la sensazione di non riuscire a vedere un futuro diverso. Facile sognare nasce da questa consapevolezza, dal valore enorme che un piccolo spiraglio può rappresentare in contesti difficili.

La Scugnizzeria © Matteo Calò

La Scugnizzeria © Matteo Calò

Dietro ogni sogno realizzato c'è qualcuno che ci ha creduto, e noi siamo fieri di rendere più facile la possibilità di sognare un futuro diverso». Qui il lavoro di ristrutturazione si lega a La Scugnizzeria, nata come libreria per volontà del giovane editore Rosario Esposito La Rossa e in cui oggi una parte dello spazio, chiamato Ospedale dei libri, è stato riorganizzato per dare vita a un luogo dove i ragazzi e le ragazze del quartiere possono scoprire antichi mestieri dell’editoria come la stampa a caratteri mobili. A dicembre è stato avviato un workshop creativo tra La Rossa, l’architetta Daniela De Martino e l’artista napoletano Jorit. Insieme stanno ora immaginando la Matta pizzeria, uno spazio polivalente dove i giovani del quartiere, anche con disabilità, potranno imparare il lavoro del pizzaiolo, acquisendo così una professionalità, e le bambine e i bambini saranno coinvolti in laboratori creativi intorno alla magia della panificazione. Il locale prende il nome dalla Matta, la carta napoletana che vale come jolly e rappresenta un buon auspicio per chi vuole trovare il proprio cammino.

Laboratorio creativo sulla stampa a caratteri mobili de La Scugnizzeria a Napoli © Paola Ledderucci

Laboratorio creativo sulla stampa a caratteri mobili de La Scugnizzeria a Napoli © Paola Ledderucci

Nella Città Eterna il progetto coinvolge invece la cooperativa sociale Antropos onlus, fondata 25 anni fa da un gruppo di educatori con l’intento di aiutare bambini e ragazzi nati in contesti difficili. Qui l’iniziativa vuole portare nuova vita e colori a La casetta delle arti e dei giochi, ludoteca nata nel 2003 nel quartiere di Tor Sapienza, nella periferia est della città. Ad accogliere i ragazzi ci sarà un grande murale dell’illustratrice e artista Camilla Falsini. «Siamo tra il 60 e 70% d’avanzamento dei lavori e pensiamo di concluderli prima di Natale, o all’inizio dell’anno nuovo», spiega Cherubini.

Il workshop per i lavori di ristrutturazione della Casetta delle ar ti e dei giochi a Roma © Antinori

Il workshop per i lavori di ristrutturazione della Casetta delle ar ti e dei giochi a Roma ©Antinori

Viaggia ormai a vele spiegate, invece, il primo progetto di Facile Sognare: la ristrutturazione di un immobile dell’impresa sociale ControVento, realtà attiva a Milano da oltre un secolo nella salvaguardia dei diritti dei minori e nel sostegno alla genitorialità. Ne è nato uno spazio di incontro a misura di bambino, un luogo confortevole, dalla dimensione domestica e quotidiana, pensato per agevolare il riavvicinamento dei più piccoli al nucleo familiare, molto spesso conflittuale e difficile. Il locale è stato reso unico dall’installazione site-specific Felicitas della designer e artista Elena Salmistraro, come ricorda l’attrice Anna Foglietta, presidente di Every Child Is My Child: «Vedere la sorpresa negli occhi dei bambini di fronte alla bellezza di questo spazio e alla magia dell’opera di Elena conferma ancora una volta quanto sia importante per noi, come adulti, impegnarci nella tutela dei loro diritti, rivendicando il valore della bellezza come elemento imprescindibile dello sviluppo». Anche Cherubini rammenta l’emozione dell’apertura: «Il giorno della presentazione, decine e decine di persone del quartiere si sono affacciate per vedere questi locali, prima in disuso, tornare nuovamente in attività. È stata per noi una grandissima soddisfazione».

Articolo tratto da La Freccia

Articoli correlati