La sostenibilità, nella sua triplice accezione, sociale, economica e ambientale, lungo il percorso di realizzazione del PNRR da parte di RFI, la società di infrastruttura del Gruppo FS. Questo il tema al centro dell’ntervento di Vera Fiorani, Amministratrice Delegata di RFI, intervistata da Sergio Luciano, direttore di Economy, davanti a una platea di CFO riuniti a Genova per il Congresso Andaf (Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari) “CFO: Next Generation Sostenibile”. Sostenibilità che è anche lavorare per raggiungere una reale “parità di genere”, come recita il quinto degli SDGs dell’agenda ONU.

Chi meglio ne può parlare di chi ha voluto fortemente declinare il titolo di amministratore delegato al femminile? Ma servono anche strumenti normativi. "Come ha ricordato due giorni fa il ministro Giovannini, RFI ha già applicato le clausole di premialità per l’inclusione di genere e il lavoro giovanile in due fondamentali gare di alta tecnologia già bandite, una da 500 milioni di euro per la progettazione e realizzazione del sistema ERTMS sulle linee oggetto del PNRR, e l'altro per un accordo quadro che ci consentirà di internalizzare la realizzazione degli Apparati di Comando Centralizzato della Circolazione (ACC), che rappresentano un elemento chiave, di altissima tecnologia digitale, nella gestione del traffico ferroviario"

E qui Vera Fiorani ha lanciato un forte segnale al mondo della scuola e delle università sulla sempre più pressante necessità di ingegneri ferroviari altamente specializzati: “Stiamo finanziando dei master post laurea con i più importanti atenei, perché abbiamo grande bisogno di ingegneri che sostengano e sviluppino i nostri progetti di innovazione tecnologica”.

Tornando sul PNRR l'AD Fiorani ha raccontato di come RFI intenda procedere cercando di promuovere la massima condivisione con tutti gli stakeholder interessati sui progetti delle nuove opere. “Come richiede il legislatore i nostri progetti di fattibilità tecnico economica sono accompagnati da un’analisi di sostenibilità e sottoposti a dibattito pubblico. Ad un confronto trasparente e costruttivo che porti, per quanto riguarda soprattutto le opere inserite nel PNRR alle quali il legislatore ha attribuito caratteri di priorità assoluta, a soluzioni condivise in tempi contenuti e certi. Altrimenti si potrà e dovrà ricorrere ad ambiti superiori, come il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici fino alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, com’è accaduto due giorni fa per il progetto di collegamento ferroviario con l’aeroporto Marco Polo di Venezia”.

Vera Fiorani, Commissaria straordinaria di governo per varie opere, ha voluto ricordare come tra le prerogative che le attribuisce il decreto di nomina ci sia anche quella di approvare i progetti unicamente con i presidenti delle Regioni coinvolte, Campania e Calabria per la Salerno Reggio-Calabria.

“È una prerogativa alla quale non vorrei mai ricorrere perché per RFI è fondamentale il confronto con le comunità locali. È quanto stiamo facendo anche qui a Genova, con l’ascolto e la discussione in piazze pubbliche con i cittadini coinvolti nei lavori sul nodo ferroviario”. Fondamentale per la sostenibilità delle nuove infrastrutture anche la capacità di integrare la ferrovia con porti e aeroporti. E il PNRR guarda con attenzione anche a questo fronte. "Nodo di Genova e Terzo Valico, parti integranti del Corridoio europeo Reno - Alpi, sono un esempio concreto di come si debbano realizzare le condizioni per una reale ed efficace intermodalità, e una delle opere su cui RFI è impegnata”.