L’ambito in cui oggi dobbiamo confrontarci è quello di un sistema Paese dove tutti gli attori sono chiamati a dare il loro contributo e a collaborare, da questo punto di vista il Gruppo FS - paragonabile con i suoi treni al sistema linfatico del territorio italiano - assume un ruolo da protagonista. Ferrovie dello Stato interviene a Wave, la mobilità nella città sostenibile, evento organizzato alla Lanterna di Fuksas di Roma dalla start up Core per promuovere la cultura dell’innovazione. E lo fa con Roberto Tundo, Chief Technology, Innovation and Digital Officer di FS, che nel suo intervento ha sottolineato, tra le altre cose, il forte contributo delle stazioni ferroviarie nella mobilità integrata.

Quello tra PNRR e infrastrutture è un connubio strategico per il Paese proprio perché “vengono toccati elementi assolutamente indispensabili per garantire la mobilità di persone e merci”. Al tempo stesso l’implementazione delle infrastrutture ferroviarie consente di “ipotizzare uno sviluppo di servizi appartenenti non solo al mondo dei trasporti”. Forti della loro presenza nel centro delle città, le stazioni sono state storicamente parte integrante dei fenomeni di conurbazione, e oggi le stesse diventano sempre più imprescindibili dalla mobilità collettiva integrata. “Questo è possibile pensarlo solamente se il tema viene affrontato con al tavolo ogni rappresentate delle realtà coinvolte, tra le quali la mobilità urbana, locale, quella legata agli assi di spostamento sugli altri vettori ferro, gomma e la mobilità giocata dagli aeroporti”. 

Treno, infrastruttura ferroviaria

“L’innovazione, la digitalizzazione e la tecnologia sono fattori abilitanti per rendere sempre più smart e sostenibile il Paese, a vantaggio soprattutto delle generazioni future”, ha evidenziato Tundo. “Per il Gruppo FS essere a fianco di Wave vuol dire portare avanti la propria visione di trasformazione digitale, con l’obiettivo di sviluppare e promuovere un nuovo modello di mobilità smart, integrata e sostenibile, obiettivo che presuppone infrastrutture fisiche pienamente digitalizzate, piattaforme aperte, dati interoperabili”.

Tutto questo implica “soluzioni in grado di suggerire, attraverso analisi predittive, il migliore utilizzo delle infrastrutture pubbliche e private di mobilità, il loro più efficace riconfigurarsi in caso di disruption del servizio per cause di natura endogena o esogena al servizio stesso. Infrastrutture come sono le stazioni ferroviarie, trasformate in hub di servizi modellati sui bisogni di mobilità e di agile fruibilità - ha proseguito il manager FS - grazie al digitale abilitato da una piena connettività a bordo dei nostri convogli”. Secondo Tundo è necessario che sempre più persone identifichino nel treno non soltanto il mezzo ecologico per eccellenza, contribuendo così al successo della transizione ecologica e della lotta al cambiamento climatico, ma anche il collante principale dei servizi di mobilità sostenibile.

 

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