Durante l’evento La Ripartenza, il confronto tra il giornalista Nicola Porro e l’AD di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio ha messo in luce un sistema ferroviario nel pieno di una metamorfosi senza precedenti che punta a definire il miglior standard europeo.
10.000 corse quotidiane, di cui 6.500 operate da Trenitalia. Numeri che si traducono in circa due milioni di passeggeri al giorno: «Stiamo avendo una fase di grandissima trasformazione - ha spiegato l’AD Strisciuglio - uno dei segnali più importanti della ripartenza che attraversa il nostro Paese, con un impegno incredibile».
Nonostante la convivenza complessa tra l'alto volume di traffico e una mole di lavori in corso mai vista prima - con oltre 1.300 cantieri aperti per manutenzione e sviluppo tecnologico - i risultati premiano la gestione. Nel 2025, la puntualità dell’Alta Velocità è cresciuta di 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. «Significa aver riportato in fascia di puntualità 35.000 treni in un anno» ha sottolineato Strisciuglio, evidenziando un miglioramento industriale costante.
L'Italia non è più solo una fruitrice di tecnologia ferroviaria, ma una vera e propria esportatrice di know-how. L'obiettivo dichiarato è separare i flussi dei treni veloci da quelli regionali e merci per eliminare le interferenze e aumentare la velocità media. Progetti come la trasversale Padana, la Napoli-Bari, i collegamenti verso la Calabria e la Sicilia e il sottoattraversamento di Firenze sono i pilastri di questa visione. «Le tecnologie dell'Alta Velocità in Europa e nel mondo nascono dall'Alta Velocità ferroviaria in Italia - ha ricordato l'AD - siamo un modello che oggi permette di avere, sulla tratta Roma-Firenze, un treno ogni 5 minuti nelle ore di punta».
Il simbolo di questa espansione è il Frecciarossa, definito un «gioiello tecnologico interamente prodotto in Italia». Dopo il successo delle tratte verso Parigi e l’ingresso nel mercato spagnolo, la prossima frontiera è il mercato tedesco. Entro la fine del 2026, verrà lanciato il collegamento Milano-Monaco in partnership con le ferrovie tedesche (DB). «Inizieremo l'esercizio collegando Milano e Monaco - ha annunciato Strisciuglio - Partiremo con 6 ore e 30, ma con il tunnel del Brennero guadagneremo un’ora, restituendo grandi recuperi in percorrenza».
Si continua a investire massicciamente nel trasporto regionale, che oggi può vantare «la flotta di treni più giovane d’Europa». L’approccio è quello dell'intermodalità: trasformare le grandi stazioni come Roma Termini e Milano Centrale in veri hub di scambio dove il sistema si integri perfettamente.
In un mercato ormai totalmente competitivo, l'azienda guarda al futuro con ottimismo, puntando su un'ingegneria d'eccellenza e sulla capacità di fare rete con le istituzioni. La sfida è lanciata: fare della rete ferroviaria italiana la spina dorsale della modernizzazione europea.