In un Paese come l’Italia, dove il sottosuolo è un archivio millenario a cielo aperto, la sfida dei grandi cantieri infrastrutturali è conciliare la velocità delle opere moderne con la tutela del patrimonio storico. Spesso, il ritrovamento di un reperto imprevisto può congelare i lavori per mesi, facendo lievitare i costi. Oggi, però, la risposta arriva dalla tecnologia. Italferr, società d’ingegneria del Gruppo FS, e la startup innovativa GRID+, spin-off dell'Università "La Sapienza", hanno annunciato il consolidamento della loro partnership su GeoAnomalySentinel. Si tratta di una soluzione d’avanguardia che mette l’intelligenza artificiale al servizio dell’archeologia preventiva, trasformando il modo in cui vengono progettate le infrastrutture.
GeoAnomalySentinel non è un semplice software, ma un sistema complesso di machine learning capace di analizzare enormi volumi di dati provenienti da remote sensing (satelliti e droni) e proximal sensing (sensori di prossimità al suolo).
Il cuore dell’innovazione risiede nella capacità dell'IA di "leggere" e interpretare anomalie geofisiche che l'occhio umano potrebbe ignorare, armonizzando dati provenienti da sensori eterogenei. Il risultato? Una mappa predittiva del rischio archeologico estremamente accurata, generata nelle fasi preliminari della progettazione, molto prima che inizino gli scavi esplorativi tradizionali.
«L’intelligenza artificiale diventa uno strumento operativo che trasforma dati complessi in indicazioni immediate per i tecnici» spiega Andrea Ceschini, CEO di GRID+. «L’obiettivo è rendere gestibile il rischio archeologico già nelle fasi decisionali, mantenendo però il controllo metodologico saldamente nelle mani degli specialisti».
I numeri emersi dalla fase di sperimentazione confermano il valore dell’iniziativa: l’automazione dei flussi di lavoro ha portato a una riduzione drastica dei tempi di analisi rispetto ai metodi manuali. Un successo che non è passato inosservato: il progetto è stato insignito del Premio Innovazione SMAU Milano 2025, riconoscimento che sottolinea l'importanza della trasformazione digitale applicata ai processi infrastrutturali.
La collaborazione con Italferr rappresenta un trampolino di lancio fondamentale per GRID+. Nata a fine 2023 dal genio di sei ricercatori universitari, la startup ha vissuto un 2025 da record, con una crescita del 220% e un portfolio che conta già 30 clienti. Con un team in espansione che punta a raggiungere i 20 professionisti stabili entro l’anno, la realtà romana dimostra come il trasferimento tecnologico tra accademia e impresa sia la vera chiave per la competitività italiana.
Il futuro del progetto è già scritto. Dopo i test positivi su casi studio reali, Italferr e GRID+ sono ora impegnate nell’implementazione su scala nazionale. L'obiettivo è rendere GeoAnomalySentinel uno standard operativo replicabile in ogni contesto territoriale, garantendo che le grandi opere del futuro siano non solo veloci e sicure, ma anche rispettose del passato che giace sotto i nostri piedi.
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