La mobilità come chiave per la crescita della produttività e della competitività industriale del Paese, in un anno cruciale per il suo sviluppo infrastrutturale. Con il titolo “Muovere, Connettere, Crescere: visione e strategia per un’Italia al centro dell’Europa”, si sono svolti a Roma presso l’Auditorium della Tecnica di Roma, gli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica promossi da Confindustria. Nei tanti panel organizzati, sono state protagoniste le società del Gruppo FS, impegnate nei diversi ambiti per lo sviluppo del traporto merci e passeggeri italiano.
Parola d’ordine della giornata: intermodalità, obiettivo centrale per tutte le società di Ferrovie dello Stato, a cominciare da Trenitalia. L’AD della società dedicata al trasporto passeggeri di FS Gianpiero Strisciuglio, ha infatti evidenziato come la missione principale sia quella “di integrare ferro, gomma, lunga percorrenza, regionale e TPL in un sistema unico, superando l’attuale frammentazione. L’obiettivo finale è quello passare da una somma di servizi a una mobilità integrata, affidabile e percepita come continua da passeggeri e imprese”. Al centro del sistema, secondo Strisciuglio, vi è proprio la mobilità ferroviaria, che “nel 2025 ha avuto un impatto in termini di valore sul sistema Paese di 24 miliardi di euro tra impatti diretti, indiretti e indotti”. Un valore che fa affidamento su un sistema industriale fortissimo che nel caso ferroviario ha “un patrimonio di competenze e know how apprezzate a livello internazionale”.
In questo contesto giocano un ruolo centrale le infrastrutture, come ha ricordato Aldo Isi, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana che durante il convegno ha sottolineato come il PNRR abbia affidato “oltre 20 miliardi di euro per lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria. Abbiamo 1300 cantieri operativi tutti i giorni e stiamo realizzando quella che è l'infrastruttura del futuro, più affidabile, più radicata, più interconnessa". Esempi concreti, secondo Isi, “sono le prime corse prova tenutesi qualche giorno fa sulla Brescia-Verona e quelle che si terranno tra qualche giorno sulla Verona-Vicenza”. Da segnalare, al sud anche l’appuntamento del 1° luglio “che vedrà l’attivazione del collegamento Napoli-Lecce diretto, in attesa del completamento della linea AV/AC Napoli-Bari”.
Sul fronte della logistica, a fare il punto sui progetti del Gruppo è stata l’AD di FS Logistix Sabrina De Filippis che ha rilevato come il piano industriale della società dedicata al trasporto merci di FS prevede “oltre 3 mld di investimenti, di cui 1 mld già speso. Nei primi tre mesi del 2027 inaugureremo il terminal Milano Smistamento, per un’Italia che guarda sempre più verso il Nord Europa”. Lo sviluppo della logistica nazionale, secondo De Filippis, passa da un dialogo sempre più fitto tra operatori, istituzioni e l’industria “per fare della transizione ecologica non un semplice slogan, ma un obiettivo sostenuto”.
Va in questa direzione anche l’impegno di Busitalia, il cui amministratore Serafino Lo Piano ha citato come esempio di collaborazione su più livelli il grande successo delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina in occasione del quale “Busitalia ha impiegato oltre 1500 persone per trasportare circa 2 milioni di persone. Un esempio di come fare sistema anche con gli altri operatori e con gli altri mezzi di trasporto come ferrovie, aeroporti e strade”.
E a proposito di infrastrutture stradali a intervenire nell’ambito dell’evento di Confindustria è stato l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme che ha rimarcato come “l’Italia può diventare il crocevia logistico d’Europa” anche grazie ai “43,2 miliardi di euro che Anas investirà in dieci anni per le infrastrutture”. Come specificato da Gemme, infatti, il Piano Industriale 2026-2035 prevede 27,6 miliardi destinati a nuove opere, di cui 10 miliardi specificamente sulla Rete TEN-T — e 15,6 miliardi per la manutenzione programmata”.
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15 giugno 2026