Roma non rinuncia al cinema e al più grande evento cittadino che lo celebra. Nonostante tutto. Dopo il banco di prova della Mostra internazionale di Venezia, che per prima si è misurata con i protocolli anti-Covid, l’Auditorium Parco della Musica si prepara a ospitare - dal 15 al 25 ottobre - la 15esima edizione della Festa del cinema, prudente ma coraggiosa.

 

«Credo che ragionare sul diritto a partecipare alla vita culturale sia molto importante in questo periodo. Quello che faremo nei prossimi giorni lo dobbiamo al pubblico», ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema di Roma. «In questo anno drammatico parlare di festa può sembrare perfino poco opportuno. Non sarà una festa normale, ma era doveroso organizzarla», ha ribadito il direttore artistico Antonio Monda.

 

L’edizione 2020 vanta 26 Paesi, 17 registe donne e 20 prime mondiali per un programma pop di qualità, con proposte mainstream e momenti di alta cultura. La kermesse si sforza così di incoraggiare il ritorno nelle sale e contribuire al rilancio del settore.

IL NUOVO LUNGOMETRAGGIO TARGATO PIXAR E IL DOCUFILM SU TOTTI NELLA SELEZIONE UFFICIALE

La selezione ufficiale conta 24 film. Ad aprirla Soul, il nuovo lungometraggio della Pixar diretto da Pete Docter, due volte Premio Oscar per Up e Inside Out. «La Pixar rappresenta una delle novità più entusiasmanti e rivoluzionarie nel cinema degli ultimi 30 anni. Sono felice di poter inaugurare la 15esima edizione della Festa con un film che riesce a far parlare tutti. Ancora una volta questa casa di produzione sa come commuovere, divertire, far riflettere e raggiungere la profondità nella leggerezza», ha commentato Monda. Al centro della storia c’è Joe Gardner, un insegnante di musica che ha l’occasione di suonare nel migliore locale jazz della città. Un passo falso lo proietterà dalle strade di New York in un luogo fantastico dove vivono le nuove anime in attesa di ricevere personalità, caratteristiche distintive e interessi prima di scendere sulla Terra.

Fan trepidanti e tifosi in delirio per Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli, dedicato al capitano giallorosso diventato leggenda. Il regista si concentra sulla notte che precede il suo ritiro dal calcio: il Pupone ripercorre tutta la sua vita, come se la guardasse su uno schermo insieme agli spettatori. Totti, più abituato a calpestare il verde sintetico, per l’anteprima del film sfila sul tappeto rosso.

Da una star dello sport che ha lasciato il campo da gioco, a una stella della musica che continua a brillare: Stardust è il biopic su David Bowie che segue la fortunata scia dei recenti Bohemian Rhapsody sui Queen e Rocketman su Elton John.

Una scena di Stardust di Gabriel Range

Il Duca Bianco non è l’unico protagonista della musica omaggiato a Roma: ogni sera sul red carpet risuonano le note del Maestro Ennio Morricone, scomparso lo scorso luglio, a cui il cinema deve colonne sonore dall’eco immortale.

Nella selezione ufficiale anche Fireball di Werner Herzog Clive Oppenheimer, documentario sugli asteroidi visibile solo sulla piattaforma digitale della Festa e presentato online dai due registi.

 

IL CINEMA ITALIANO RAPPRESENTATO DAGLI ESORDIENTI

Eccetto il film di chiusura Cosa sarà di Francesco Bruni  - sceneggiatore di film come Ovosodo, La prima cosa bella, Il capitale umano e della serie televisiva Il commissario Montalbano - e Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli, il resto dei film italiani è firmato da esordienti.

Kim Rossi Stuart in Cosa sarà di Francesco Bruni ©Fabio Bacci

La sezione Riflessi ospita: Le Eumenidi, del 27enne Gipo Fasano, girato con un budget di 9.000 euro; Maledetta primavera diretto da Elisa Amoruso, che vede nel cast Micaela Ramazzotti e Giampaolo Morelli; We are The Thousand di Anita Rivaroli, basato sulla vicenda dei 1.000 musicisti italiani che, nel 2015, si diedero appuntamento a Cesena per realizzare il più grande tributo live e inviarono poi il video ai Foo Fighters. La selezione ufficiale, invece, accoglie Fortuna di Nicolangelo Gelormini, ispirato a un episodio di cronaca nera e ambientato nella periferia diseredata di Napoli, e The Shift di Alessandro Tonda, in cui due giovani decidono di compiere una strage in una scuola di Bruxelles.

Una scena del film Fortuna di Nicolangelo Gelormini

 

INCONTRI RAVVICINATI, MA NON TROPPO

Nonostante le limitazioni imposte dal Covid, non mancano gli appuntamenti dal vivo con i protagonisti del grande schermo. Come Steve McQueen che sbarca a Roma per ritirare il premio alla carriera e presentare Small Axe, serie antologica di cinque titoli, ambientati a Londra tra gli anni ’60 e ’80, incentrati sulle vite di un gruppo di ragazzi della comunità indiana. Il campione Francesco Totti, protagonista del docufilm di Alex Infascelli, si racconta al pubblico in una conversazione moderata dall'attore romanista Pierfrancesco Favino. I Manetti Bros, famosi per aver diretto la serie tv L’ispettore Coliandro, presentano in anteprima alcune sequenze del loro film Diabolik, interpretato da Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea. Anche Gabriele Mainetti, regista del pluripremiato Lo chiamavano Jeeg Robot, mostra in esclusiva 6 minuti del suo nuovo lavoro Freaks Out.

 

Il CEO di Pixar Pete Docter, il regista di La La Land Damien Chazelle e il nome di spicco del Neuer Deutscher Film Werner Herzog sono invece gli ospiti che intervengono alla Festa in streaming, nell'ambito degli Incontri ravvicinati on-air.

ALLA FESTA DEL CINEMA CON TRENITALIA 

Anche quest’anno Trenitalia è il vettore ufficiale della manifestazione capitolina. I titolari CartaFRECCIA e i possessori di un abbonamento regionale di Lazio, Campania e Toscana hanno il 20% di sconto sull’acquisto dei biglietti per le proiezioni all’Auditorium Parco della Musica e per l’acquisto degli accessi alla piattaforma che consente di guardare i film da casa. 

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